venerdì 17 aprile 2009

IL PANINO IDEALE

Adesso è finalmente arrivata la bella stagione e con essa le scampagnate all'aperto, pic nic e varie gite a piedi ed in bicicletta; per la maggior parte delle persone il pranzo o lo snack che va per la maggiore è il panino.
Molti di voi però avranno la paura che troppi panini possano fare male, niente di più sbagliato se si sceglie il panino ideale, quello che rientra in una corretta alimentazione e che permette di tenere sotto controllo le calorie della diete ipocaloriche seguite da molti.

Spesso coloro che usano spesso nella propria alimentazione il panino commettono l'errore di tralasciare la verdura o ne usano proprio una sola foglia, usando ingredienti di scarsa qualità e molto grassi. Il panino ideale invece ha ingredienti bilanciati e quindi può costituire una scelta importante per tenere sotto controllo le calorie della dieta se assunto un paio di volte alla settimana.

Il panino ideale deve essere monocomponente ripieno a base di salumi e verdure , da evitare per non uscire troppo dalle calorie della dieta ideale i panini multi strato ricchi di maionese, grassi e carni poco salutari.
Il panino ideale è fornito innanzitutto dal proprio panettiere e salumiere di fiducia, l'ideale però non è sempre fattibile, meglio quindi cercare il pane ed il contenuto più semplice, così lo potrete inserire tranquillamente nella vostra dieta.

Il pane per il panino ideale è quello comune senza grassi aggiunti e senza zuccheri aggiunti, i quali si trovano frequentemente nei pani precotti, la cui cottura viene terminata nei supermercati, il panino ideale è quello di grano duro imbottito con il prosciutto cotto o l'arrosto, bresaola o speck più delle verdure meglio se grigliate.

Adorato formaggi o pesce rispetto agli insaccati puntate sulla ricotta o sui fiocchi di latte e sul salmone ricco di acidi grassi Omega 3, stessa cosa vale per l'arringa affumicata,
Ovviamente questo discorso vale per il panino ideale fatto da se, in quanto se lo prendete al bar diffidate di formaggi e salse contenute perché non potete avere la certezza dell'origine.

Il panino ideale deve saziare e dare la giusta riserva di energia per poter affrontare la giornata, altrimenti alla merenda o alla cena rischiate di assumere troppe calorie , sbilanciando le calorie della dieta che state seguendo o comunque della vostra alimentazione.

Avere la mania di calcolare le calorie introdotte con l'alimentazione è inutile, basta muoversi un po' di più e fare almeno 12.000 passi al giorno, usando ovviamente un contapassi e via , in questo modo nessuna delle diete ipocaloriche che state seguendo avrà un forte sbilanciamento con un panino in più o in meno.

martedì 14 aprile 2009

VARICOCELE: A RISCHIO L'INFERTILITA' DELL'UOMO

Il varicocele è un problema dell'uomo, il quale se non tempestivamente scoperto e curato può mettere a rischio la sua fertilità, una volta il varicocele si scopriva alla visita di leva, oggi arriva più tardi.

Il varicocele è una dilatazione delle vene spermatiche che va a modificare numero, morfologia e motilità degli spermatozoi danneggiando il liquido seminale e portando così all'infertilità dell'uomo.
Il varicocele influenza lo sperma dell'uomo, ma non si sa come mai; per ora ci sono solo ipotesi andando da un possibile aumento della temperatura intrascrotale, alla presenza si sostanze tossiche il quale in condizioni normali il sangue scende verso le vene e che invece con il problema del varicocele ristagna determinando danni , fino all'infertilità dell'uomo.

Certo che maggiore è la permanenza del varicocele più l'infertilità diventa una certezza , quindi è sempre meglio cercare di prevenire con le dovute cure e prestando attenzione ai segnali che il proprio corpo manda.

Il varicocele è un problema asintomatico, in pochi casi provoca peso e dolore allo scroto, nel momento in cui si arriva alla malattia è già tardi. Spesso il problema viene scoperto quando c'è un problema alle vie urinarie o nel momento in cui lo scroto aumenta di dimensioni e si pensa ad un'ernia. Pochi uomini vanno dall'urologo per una prevenzione della propria fertilità.

Sarebbe necessario secondo gli specialisti sottoporsi ad una visita già in fase adolescenziale per verificare il corretto sviluppo riproduttivo maschile, già con una visita urologica si può scoprire il problema del varicocele, tutelando la propria salute e tenendosi alla larga dal problema dell'infertilità.
Curare il varicocele significa tenere lontani i problemi di infertilità, le cure quindi devono cercare di evitare il ristagno di sangue nello scroto, ci sono le diverse tecniche chirurgiche e quelle di combinazione, tecnica endo radiologica di scleroembolizzazione.

Per evitare i rischi di infertilità con il varicocele si predilige la tecnica chirurgica sub inguinale rispetto alla scleroembolizzazione che è una terapia radiologica, ma entrambe hanno una degenza in day hospital, alla fine coloro che hanno subito l'intervento di varicocele devono seguire una cura farmacologica con antiossidanti ed integratori per migliorare la qualità della salute dello sperma; da lì a sei mesi si fanno i dovuti controlli.

PROBLEMA DELL'EPILESSIA

Ci sono diverse persone che soffrono del problema dell' epilessia e se fino a qualche tempo fa era una malattia incurabile, da oggi la terapia è sostenibile da molte persone che soffrono del problema dell'epilessia.

Con una giusta terapia i disturbi dati dal problema dell'epilessia sono tenuti sotto controllo, tanto più che la ricerca sta facendo passi notevoli in avanti per la cura e la prevenzione dell'epilessia, migliorando così notevolmente lo stato di salute delle persone affette da tale problema.

Ma che cos'è precisamente l'epilessia? Questa malattia è di tipo neurologico che colpisce all'improvviso a causa di un'alterazione dei neuroni cerebrali, solitamente frequente l'epilessia infantile , prima dei 10 anni, ma è un problema che piò colpire a tutte le età, con ripercussioni più o meno importanti sullo stato di salute delle persone.
Della malattia dell'epilessia esistono due forme: un'epilessia generalizzata dove la scarica elettrica coinvolge entrambe gli emisferi cerebrali, e un'epilessia parziale dove la scossa è circoscritta ad una zona precisa.

Del problema dell'epilessia si parla anche di primaria quando questa è la malattia stessa, secondaria quando è scatenata da un'ulteriore malattia; l'epilessia parziale può scaturire con il tempo anche da una malformazione che appare già nel periodo della gravidanza o dopo la nascita, l'epilessia diventa allora il sintomo di qualcos'altro; ecco che i problemi di salute si complicano notevolmente.

L'origine de problema delle epilessie infantili generalizzate si possono trovare nei geni causando un' ipereccitabilità; le epilessia di tipo parziale sorgono più facilmente in età adolescenziale, comunque sia è una condizione poco piacevole per la persona affetta da epilessia.

Tra i disturbi principali dell'epilessia è la cosiddetta crisi, ovvero un'anomala scarica elettrica la quale origina nella sostanza grigia cerebrale e che blocca le normali funzioni del cervello.
Nelle forme generalizzate tra i sintomi importanti e caratteristici è la perdita di coscienza con caduta a terra, spesso senza conseguenze sullo stato di salute in generale del paziente.

Da tale problema ci si riprende in pochi minuti dimenticando tutto quello che è successo senza strascichi; sarà bene per coloro che sono a fianco del paziente è bene che si mostri sereno e tranquillo per non agitare ulteriormente il paziente che già è traumatizzato di suo, soprattutto se ha avuto perdita di feci o urine.

C'è chi ha paura che il problema dell'epilessia con le sue costanti scosse possa determinare successivamente disturbi mentali, niente di più sbagliato, se non nei casi nei quali la malattia è determinata da patologie neurologiche, un attacco convulsivo immediato non può portare direttamente ad una diagnosi di epilessia.

La diagnosi di epilessia è fatta quando sono presenti tre parametri : crisi a rapida comparsa, breve durata e ripetizione negli episodi nel tempo, la diagnosi è fatta quando una persona ha due crisi non riconducibili a fattori contingenti e reversibili come ipossia; la diagnosi quindi deve essere precisa in modo tale da non aggravare lo stato di salute della persona.

I disturbi dati dal problema dell'epilessia sono ovviamente curati con i farmaci, la terapia però è condizionata da diversi fattori i quali possono presentare poi anche conseguenze più o meno pesanti per la salute della persona , all'inizio si può avere stanchezza, mal di testa, tachicardia, malessere generalizzato, mentre le conseguenze più pesanti possono arrivare alla calcolosi renale, ai disturbi del fegato , anemia.

La terapia adeguata a risolvere il problema dell'epilessia consiste in un mix di farmaci che aiutano a bloccare le crisi stabilizzando l'attività elettrica dei neuroni; questi farmaci vengono prescritti dopo la diagnosi di epilessia cominciando con un basso dosaggio per arrivare poi alla dose effettiva senza conseguenze negative per la salute.

La cura dell'epilessia con i farmaci è efficace nel 70-80% dei casi, ma rimane un 20% per il quale c'è la necessità dell'intervento chirurgico in quanto la persona ha avuto una farmaco resistenza, ma l'intervento chirurgico è possibile solo nelle forme parziali della malattia.
Per questo tipo di intervento si prospetta oltre il 60% di guarigioni.

Dal problema dell'epilessia si può guarire purché cercate sempre di pensare che ogni cosa va sempre come vogliamo noi, senza farci condizionare troppo da diagnosi che spesso vengono comunicate male così da uccidere una persona quando potrebbe vivere ancora a lungo.

lunedì 13 aprile 2009

IL PROBLEMA DELL'INCONTINENZA

Di incontinenza urinaria soffrono milioni di persone, in particolare donne ma la maggior parte delle volte ce vergogna a parlarne a volte persino con il proprio medico, rischiando così di cronicizzare la situazione.

I dati presentati al Congresso internazionale dicono che l'intervento con la tecnica Tvt da sicuri esiti a tutto vantaggio della qualità della vita.
Con tale tecnica sempre meno invasiva dimenticando per sempre il problema dell'incontinenza.
Dal modo in cui si manifestano i sintomi che fanno pensare al problema dell'incontinenza si può capire meglio di quale problema si tratta.

Fate attenzione però anche al vostro stato emotivo presente negli ultimi periodi, spesso è un trauma psicologico che determina il problema fisico, risolto il primo in automatico si risolve anche il secondo.



Per qualcuna di voi ci potrebbe essere anche un'incontinenza da sforzo, basta un sollevamento di qualche piccolo peso o uno starnuto a determinare l'incontinenza, tale problema è determinato da un indebolimento dei muscoli del perineo, insieme di fasce muscolari che sorreggono vescica e uretra che non sostengono più l'apparato urinario. La vescica allora si abbassa e viene sottoposta ad un'eccessiva pressione determinando il problema dell'incontinenza.



Abbiamo detto che l'incontinenza è un problema al femminile, in qualche caso può colpire dopo il parto soprattutto se il travaglio è stato lungo e complicato; inoltre anche il peso della donna può determinare qualche problema determinando un cedimento dei muscoli del pavimento pelvico.



Il problema può essere urgente nel momento in cui l'incontinenza è incontrollabile, ovvero una certa urgenza di fare pipì , problema determinato da contrazioni involontarie del muscolo della vescica, facilmente da questo tipo di incontinenza sono colpite le donne con una grave infezione urinaria, coloro che hanno subito l' asportazione dell'utero o che soffrono di malattie neurologiche.

In ogni caso per risolvere il problema dell'incontinenza ci si deve rivolgere all'urologo , il quale dopo una visita e un'attenta anamnesi di salute personale e familiare, si prescrivono dati esami del sangue.
Fatta la diagnosi il problema dell'incontinenza può essere trattata in diversi modi usando degli specifici agenti di riempimento, queste sono sostanze che aiutano a ringiovanire questa zona perché oltre che a tonificarla la rendono anche più elastica; intervento solitamente consigliato alle donne over 50.

Nelle diverse forme di inizio del problema dell'incontinenza, soprattutto per l'incontinenza da sforzo vengono usate le tecniche di riabilitazione muscolare, in quanto è importante capire il meccanismo di controllo della vescica. Il condotto che collega l'urina dalla vescica verso l'esterno è circondato da un muscolo che regola apertura e chiusura , quindi la contrazione di questo muscolo permette di dire addio al problema dell'incontinenza.


Nel momento in cui il problema dell'incontinenza scatta in seguito ad uno starnuto o ad un colpo di tosse intervengono i muscoli del basso ventre, ecco che le tecniche di riabilitazione aiutano a controllare questi muscoli dicendo così addio al problema dell'incontinenza.

Per risolvere il problema dell'incontinenza c'è anche la ginnastica attiva, con l'aiuto del fisiatra che aiuta a migliorare a trattenere l'urina potenziando la percezione del muscolo pubo - coccigeo, rinforzandolo e permettendo in questo modo di regolare al meglio lo svuotamento della vescica: tale ginnastica è detta fisiochinesiterapia.

Per risolvere il problema dell'incontinenza possono venire incontro anche gli elettro stimolatori, usando quindi una ginnastica passiva per risolvere il problema , ginnastica innocua ed indolore; durante la seduta un elettrodo con le dimensioni di un assorbente interno , personale , viene inserito nella vagina o messo a contatto con l'ano; l'elettrodo poi viene collegato ad uno strumento che invia impulsi elettrici in grado di far contrarre i muscoli del pavimento pelvico rinforzandoli e risolvendo così il problema dell'incontinenza.

Il problema dell'incontinenza si può risolvere anche con il bio feedback che permette così di far conoscere i processi che si verificano nell'organismo e che vanno ad influire nell'incontinenza urinaria. Ovvero si usano speciali macchinari o attraverso sonde vaginali; metodica usata di supporto alla fisiochinesiterapia e all'elettro stimolazione nelle donne con il problema del controllo pelvico.

Esistono anche i coni vaginali per aiutare le donne a risolvere il problema dell'incontinenza, tipo di ginnastica attiva piuttosto faticosa, ma usata soprattutto per le donne giovani.
Ogni trattamento per risolvere il problema dell'incontinenza è complesso, ci vuole solo tanta buona volontà e sapere che si uscirà vittoriose da ogni problema, anche da quello dell'incontinenza.

domenica 12 aprile 2009

IL PROBLEMA DELLA FARMACO RESISTENZA

Etimologicamente il farmaco significa veleno, contro la vita, ma dei farmaci non ne possiamo fare a meno, l'unico accorgimento che si può prestare attenzione è evitare sempre il fai da te, parlando sempre con un medico esperto, evitando così di rischiare la farmaco resistenza.

Pochi italiani sanno comportarsi bene con i farmaci ed in particolar modo con gli antibiotici, evitando così problemi di resistenza a farmaci ed antibiotici.
Il farmaco non è uno solo e di farmaci ce ne sono di molti tipi, la maggior parte delle persone crede che siano validi per ogni tipo di infezione o malattia, pochi sanno che curano solo poche infezioni. Ad aumentare i danni e la farmaco resistenza è che pochissime persone terminano la cura data dal medico cercando di salvaguardare al propria salute.

Scoperto il farmaco della penicillina sono stati centinaia i farmaci scoperti in seguito, dopo qualche anno però è sorto il problema che i batteri trattati con lo stesso farmaco- antibiotico sviluppavano resistenza alla sostanza, rendendo necessario cambiare farmaco e assumere uno più forte, alterando così lo stato di salute della persona.

Nel momento in cui si assume un farmaco per un'infezione questi sopravvissuti si possono moltiplicare nonostante la presenza del farmaco, trovandosi con la presenza di batteri che possono produrre super batteri resistenti agli antibiotici, così aumentano notevolmente i problemi di resistenza a farmaci ed antibiotici.

Ecco che i cittadino dovrebbero essere educati ed informati sull'uso corretto dei farmaci per evitare fenomeni di resistenza. Un farmaco o meglio un antibiotico è la sostanza che viene prodotta da un microrganismo per combattere altri microrganismi, oggi può essere ricavato nei laboratori farmaceutici, cercando di salvaguardare in primis la propria salute.

La tipologia di antibiotici è diversa e vengono usati diversamente a seconda che ci sia la necessità di uccidere batteri che di arrestarne la crescita, il farmaco quindi interviene sui batteri per impedirne la moltiplicazione e cercando di prestare più attenzione alla salute.
Un antibiotico si definisce anche in base a quanti batteri riesce a colpire, si avranno così farmaci a largo spettro e quelli a spettro ristretto; così come si hanno farmaci selettivi che vanno a colpire le specie batteriche che appartengono ad un solo lato dello spettro, così come i farmaci mirati che vanno a colpire un solo batterio.

La maggior parte dei farmaci che si assumono non crea problemi di salute allo stomaco, ma parlando di antibiotici si è maggiormente a rischio di problemi di stomaco, in quanto colpisce tutti i batteri compresi quelli della flora intestinale, rischiando così che quelli nocivi prendano il sopravvento, la maggior parte dei medici poi dopo una cura con antibiotici consiglia l'uso di probiotici, i quali però per evitare una farmaco resistenza devono essere sempre assunti a cura finita o comunque lontano dall'assunzione del farmaco, in questo modo si stimola il sistema immunitario alla difesa, prestando maggior attenzione alla salute.

In circolazione fra la maggior parte delle persone c'è un uso e abuso impressionante di ogni tipologia di farmaco sviluppandosi oltre ad una resistenza anche una colite pseudo membranosa, pericoloso disturbo intestinale soprattutto negli anziani e che sia letale; diversi antibiotici possono alterare l'equilibrio della flora batterica intestinale, i sintomi sono piuttosto caratteristici: diarrea persistente rischiando poi così anche la perforazione del colon.

venerdì 10 aprile 2009

PREVENIRE IL DIABETE

Fino a qualche anno fa il diabete colpiva soprattutto le persone di un certo ceto sociale che svolgevano vita sedentaria e avevano un'alimentazione ricca in grassi e zuccheri.
Oggi nessuno può però sentirsi escluso dal rischi diabete, malattia del metabolismo che impedisce il corretto funzionamento dello zucchero introdotto con l'alimentazione.

Per prevenire il diabete è quindi necessario e fondamentale avere particolarmente a cura la propria ; partendo comunque dal presupposto che ogni malattia è sempre meglio scoprirla all'inizio facendo attentamente i controlli e cercare di fare di tutto per prevenire il diabete.

Una giusta alimentazione per prevenire il diabete deve essere povera di grassi, in quanto questi alimenti favoriscono l'improvviso innalzamento del glucosio nel sangue, in questo modo il pancreas non è capace di produrre insulina a sufficienza. In questo modo il meccanismo dell'insulina si altera e la sua produzione si riduce sempre di più.

Per prevenire il diabete e seguire così una giusta cura l'alimentazione ha un ruolo fondamentale.
Le persone alle quali è stata fatta una diagnosi di diabete devono seguire una giusta terapia per poter tenere sotto controllo i valori del diabete. Nella propria alimentazione vanno assunti molto raramente caramelle, biscotti, zuccheri semplici, bibite gassate, i carboidrati complessi; nell'alimentazione del paziente diabetico devono coprire il 50% del fabbisogno giornaliero e i grassi devono essere ridotti al minimo indispensabile, facendo l'indispensabile per poter prevenire il diabete.

Qualsiasi sia il tipo di diabete che una persona si trova ad affrontare o a cercare di prevenire è limitare dalla propria alimentazione le proteine animali, cercando di prediligere il pesce alla carne e di abbondare alla propria alimentazione con frutta e verdura fresca e di stagione, così facendo grassi e zuccheri potranno essere tenuti sotto controllo; una dieta sana e variata è la cosa migliore per prevenire la malattia.

Si sa il discorso malattia e prevenzione sono discorsi che a volte sembrano non toccare i giovanissimi , eppure verso di loro sono rivolti messaggi importanti su come prevenire il diabete, anche attraverso l'alimentazione e la dieta. E' importantissimo sapere che il fume e l'alcol sono un mix vincente per aumentare il rischio di diabete di tipo 2. Soprattutto tra coloro che fumano oltre i 2 pacchetti di sigarette al giorno il rischio aumenta del 61%, ma nessuno può prevedere chi tra coloro che fuma e beve si ammalerà o meno, meglio quindi prevenire che curare.

Il fumo danneggerebbe l'attività del pancreas determinando una certa insulino- resistenza che solitamente precede il diabete 2; rischio maggiore per lo sviluppo della malattia del diabete è in chi beve alcolici e associa l'uso del fumo, conoscere i rischi per prevenire il diabete sono scelte sagge.

Tra le tante persone che stanno ora leggendo l'articolo ci saranno anche persone che dovrebbero dimagrire, ma trovare la giusta motivazione è abbastanza complesso, una giusta motivazione potrebbe essere quella che dimagrire aiuta a prevenire il diabete e controllare l'alimentazione poi può essere anche divertente. Se si guarda alla dieta come qualcosa di divertente sarà più facile seguirla.

Attenzione quindi per una donna a rimanere entro gli 88 cm della propria circonferenza addominale, 102 per gli uomini; spesso il sovrappeso oltre ad essere favorito da un'alimentazione eccessiva è anche aiutato da poco movimento che determina una scorretta distribuzione e quindi un uso incompleto di grassi e zuccheri da parte dell'organismo.

Alcuni sintomi della malattia del diabete sono la spia di qualche altro disturbo come le infezioni ai genitali; molte donne scoprono di avere il diabete causa le continue infezioni vaginali es. da Candida, e un'alimentazione ricca di zucchero rischia di alterare il Ph nelle parti periferiche del corpo, così il Ph si altera creandosi una giusta situazione per la proliferazione di microrganismi che determinano poi vaginiti, bruciore e prurito; meglio prevenire avendo un'alimentazione più equilibrata.


Avete superato da qualche anno la soglia dei 40, avete una certa familiarità al diabete o meno non importa, ma per prevenire il diabete anche se mancano i sintomi è meglio farsi regolarmente dei controlli per tenere sotto controllo gli zuccheri nel sangue e nelle urine; se supera i 126 mg/dl si ripete l'esame per almeno due volte , mentre la curva da carico si attua solo dopo aver analizzato la glicemia a digiuno.


Per prevenire il diabete l'arma vincente però sarà sempre una giusta alimentazione e fare del movimento, solo così si potrà accelerare il metabolismo e favorire il consumo grassi in eccesso.
L'attività fisica combatte il grasso a livello addominale, la cui presenza si accompagna ad elevati livelli di colesterolo e trigliceridi, che comunque sia diventano cause di diabete possibili; una giusta dieta e un'alimentazione equilibrata sono mezzi importanti per prevenire il diabete.

L'attività fisica favorisce una migliore circolazione permettendo una migliore distribuzione e sfruttamento degli zuccheri, mantenendo stabile il meccanismo con il quale l'insulina controlla i livelli di zuccheri, prevenire così la malattia sarà semplice, inoltre in questo modo controllare l'alimentazione sarà anche più semplice, perché a lungo andare l'attività fisica riduce l'appetito.

I muscoli per lavorare hanno bisogno di glucosio , al momento in cui la massa muscolare è sana e allenata l'organismo richiede un certo consumo di zucchero che viene impiegato grazie all'insulina senza rimanere in circolo, determinandosi una diminuzione della glicemia nel sangue, si può così prevenire il diabete.

Anche coloro che sono già affetti dalla malattia del diabete possono trarre vantaggio da una passeggiata anche solo per un'ora a passo veloce tutti i giorni, non è mai troppo tardi per prevenire ogni disturbo della malattia, in quanto una volta comparsi i sintomi è già troppo tardi.

Altri sintomi di possibile rischio per lo sviluppo della malattia del diabete sono la pressione alta e l'eccesso di trigliceridi nel sangue, grassi prodotti dal fegato introdotti per la maggior parte della volta dall'alimentazione.


Per ulteriori informazioni su come prevenire il diabete lo potete fare navigando sul sito:
http://www.diabete.it/

mercoledì 8 aprile 2009

VACCINI E VACCINAZIONI

Grazie ai vaccini si è potuto sconfiggere le grandi malattie del nostro tempo, dai tumori alle malattie croniche come ipertensione ed Alzeimer , grazie ai molti tentativi dei ricercatori.
Tutt'oggi sono ancora centinaia le sperimentazioni in corso per l'efficacia e la sicurezza dei vaccini.

A spingere i ricercatori alla ricerca di nuove vaccinazioni e nuove tipologie di vaccini sono i grandi passi avanti della medicina nella conoscenza dei meccanismi immunologici che regolano l'interazione tra le malattie ed il sistema immunitario. La strategia terapeutica su qui si basano i vaccini di seconda generazione è quella di sollecitare le capacità difensive dell'organismo portando quindi il sistema immunitario a produrre anticorpi specifici.

C'è però una notevole differenza fra i vaccini classici che hanno permesso la sconfitta delle malattie infettive, le nuove vaccinazioni devono invece stimolare l'organismo a difendersi dall'assalto del proprio corpo; le vaccinazioni tradizionali ora vengono fatte solo in presenza di malattia conclamata.

Il mondo della medicina si sta muovendo verso le scoperte di nuovi vaccini contro il cancro permettendo così un sistema di difesa per combattere le cellule tumorali e permetterebbe così di ridurre o eliminare gli effetti collaterali come la chemio o la radio terapia.
Ovviamente sono definiti vaccini terapeutici per curare coloro che sono già affetti da tale patologia, ma ancora non possono prevenirne la comparsa del tumore.

Nel caso del tumore al fegato o alla cervice uterina le vaccinazioni possono avere finalità preventiva in quanto sono stati identificati gli agenti virali responsabili, i vaccini agiscono quindi in modo specifico contro questi 2 virus riducendo in maniera significativa la possibilità della manifestazione della malattia.

La vaccinazione contro l'epatite B è già obbligatoria da noi dal 1991 per tutti i nuovi nati e per tutti gli altri fino al 12 anno di età; le vaccinazioni per il papilloma virus che determina il tumore alla cervice uterina sono gratuite dall'anno scorso per le ragazze sotto i dodici anni.
In fase di studio ci sono alcune vaccinazioni per combattere l'Helictobacter Pylori, che determina il tumore allo stomaco e che è poi concausa di alcune forme di linfoma.

Per avere come risultato delle diverse sperimentazioni vaccini efficaci contro i tumori i ricercatori hanno dovuto trovare il modo per stimolare il sistema immunitario a reagire contro le cellule tumorali. Obiettivo che è raggiungibile mediante antigeni tumorali, ovvero molecole che sono riconosciute come estranee dal sistema di difesa naturale dell'organismo del malato e che determinano una risposta immunitaria diretta contro di esse.


I vaccini contro il cancro addestrano il sistema immunitario a riconoscere proteine o frammenti di esse producendo così linfociti in grado di sconfiggerlo del tutto. I vaccini anti tumore sono costituiti da sostanze diverse con l'obiettivo di suscitare un'efficace risposta immunitaria.
Anni precedenti si sono prodotti vaccini ricavati da cellule tumorali del malato stesso o da un'altro malato con la stessa patologia.

Oggi grazie alle nuove conoscenze su vaccini , vaccinazioni e caratteristiche molecolari del tumore si è in grado di costruire in laboratorio delle proteine caratteristiche di un particolare tumore, ma assenti nei tessuti sani dell'organismo. Proteine che addirittura possono essere condivise da tumori diversi. I vaccini diventano una bomba intelligente che colpisce solamente il tumore.

Oggi sono in fase di studio e sperimentazione diversi vaccini, è in fase di avanzata sperimentazione il vaccino per il melanoma cutaneo, il melanoma è infatti il modello per valutare l'azione dei vaccini anche per altre forme tumorali; molti dei vaccini per il melanoma vengono usati per curare il tumore al polmone; gli studi stanno andando avanti ed i risultati sono sempre più sorprendenti.

Ci sono vaccini in fase di studio e sperimentazione per altre forme tumorali, per il tumore del colon retto, della mammella, dell'ovaio e del mesotelioma pleurico; in specifica misura ci sono vaccini mirati alla proteina espressa dal linfoma di quel singolo malato.
In California sono stati messi a punto delle vaccinazioni specifiche per per ogni singolo paziente, il tumore ha caratteristiche genetiche ben precise ed è possibile ricorrere alle vaccinazioni contro una specifica proteina espressa solo dalle sue cellule.

Stanno sorgendo anche nuove speranze per il tumore alla prostata, si tratta di vaccini ottenuti dalle cellule dendritiche del malato, speciali cellule con il compito di spiegare alle altre cellule le cellule giuste da distruggere.

Nel campo dei vaccini e delle vaccinazioni c'è una certa attività anche per i tumori alla testa e del collo; il Svizzera è stato autorizzato un vaccino per il glioblastoma a base di proteine ottenute dalle cellule del malato; anche le vaccinazioni contro l'HIV sono in fase di sperimentazione.

Risorse Utili

Dieta Dimagrire
Raggiungere Il Peso e la Forma Desiderata Definitivamente

Libera la Tua Salute
Scoprire il Tuo Corpo e il Tuo Istinto per Trovare il Benessere
Autodifesa Alimentare
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Strategie di Rilassamento, Dinamica Mentale e Ipnosi

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