lunedì 16 marzo 2015

Nutrizione e Psicologia


Nutrizione e Psicologia

Ambire a perdere peso  sta aumentando sempre di più in questa società, un richiamo a stereotipi più che ad uno stile di vita sano.
Il sovrappeso è determinato da una moltitudine di fattori: genetico, comportamentale, psicologico e sociale.  In merito a questo decenni di insuccessi terapeutici dimostrano che per affrontare il problema non basta seguire una dieta alimentare.

Un corretto programma di educazione alimentare necessita del sostegno psicologico.
Il cibo ed il mangiare è un linguaggio a tutti gli effetti, con una sua logica, una sua grammatica , spesso di difficile comprensione in quanto tutto ciò   è carico di significati psicologici: mangiare è un modo per calmare stati nervosi spiacevoli, associati ad eventi o fasi della vita che si sta vivendo.
Ci si chiede quindi : “ Dove origina il mangiare troppo?”.
Questa domanda ha milioni di risposte, ognuno ha il suo perché.

Nutrizione e psicologia
Il motto latino “ mens sana in corpore sano” rappresenta una valida espressione di quella sana ambizione  che ogni  società dovrebbe coltivare per evadere così dalla cultura dominante dell’apparire che tende sempre più ad imporre canoni estetici fini a sé stessi.

Troppo spesso il desiderio di dimagrire e la conseguente dieta trovano le proprie radici nell’ insoddisfazione generale che sfocia poi in un’insoddisfazione  per la propria immagine corporea. Si tende quindi a vedere  le altre  persone sempre come più brave, più belle, arrivate laddove noi non siamo arrivati.  Un’immagine non in linea con i canoni estetici promossi da una società  che si sforza  di associare bellezza effimera e spogliata della sua nobiltà.

Ogni epoca storica ha i suoi canoni di bellezza.
Dalle donne con forme piene ed abbondanti, intimamente legato all’immagine della fecondità e della procreazione fino all’utilizzo  nel ‘700 dei busti per favorire il “ vitino da vespa”,  passando per la donna procace e mediterranea in auge negli anni ’30, fino ad arrivare  negli anni ’60 dove c’era il mito di una donna molto  magra.
A partire dal 3° millennio  si afferma la magrezza assoluta come canone di bellezza femminile assoluto.

Attualmente l’apparire è sempre importante e la bellezza è un imperativo, una vera ossessione che induce di venerare le fattezze delle dive del piccolo schermo, come le attrici dai fisici perfetti e le modelle.
Da questo detto emergono chiaramente le due facce della medaglia: l’invito da  parte della cultura della sanità a perdere i chili superflui, incentivando una condizione fisica in equilibrio, in grado di ridurre i rischi di patologie e sentire il piacere della leggerezza; dall’ altro vi è la tendenza a ricorrere un ideale corporeo, spesso irrealizzabile e fonte di disperazione.

Nutrizione e Psicologia
Spesso  le  persone tendono a percepirsi in funzione del proprio aspetto fisico. 
Processo psicologico che vede l’individuo riflettere il proprio sé come parte più profonda della personalità, nel sé fisico riducendo la percezione di sé all’ immagine che vede proiettata nello specchio. Questo incide in maniera significativa sull’autostima ed è un processo simile a quello che si può osservare nell’ ambito dei Disturbi del Comportamento  Alimentare con sfumature diverse.


Una donna anoressica percepisce il proprio corpo sempre come troppo  grasso.
È come se la  persona anoressica  mediante uno “ specchio interno” che rimanda un’immagine di sé che non è reale, ma che  è  la realtà dell’anoressica.
Un aspetto che sembra speculare è quello del body builder, dove si evidenzia la tendenza di alcuni atleti a percepire la propria muscolatura meno voluminosa di quanto sia in realtà, mostrando anch’essi una percezione distorta dell’immagine corporea, fenomeno definito come  Vigoressia.
In entrambe i casi sembra emergere un fenomeno di autoinganno, molto presente nell’ambito dei DCA e che in tal caso consiste nel relegare la consapevolezza di sé al proprio aspetto fisico, traducendo tutto ciò che di bello caratterizza la propria personalità. L’autoinganno sembra fondato su azioni tutt’altro che inconsapevoli: esso rappresenta la scelta della cecità dello spirito, il non voler sapere né capire, un concetto simile a quello espresso da Winnicott con il cosiddetto “ Falso Sé”.

Nutrizione e psicologia
L’intervento psicologico  per il controllo del peso risulta basilare per sostenere l’individuo lungo il percorso del dimagrimento.
Comportando quindi  un cambiamento dello stile di vita, a cominciare dalla dieta curata da un esperto dell’alimentazione fino alla pratica dell’attività fisica che induce ad evadere dalla trappola della sedentarietà. Tutto questo  deve essere supportato da un intervento psicologico per andare alla ricerca vera di dove nasce la propria insoddisfazione che induce quindi la persona a scatenarsi sul cibo.

Sport pro e contro.
Ci sono diversi studi e ricerche che evidenzia l’incidenza positiva dell’attività fisica sul benessere psicofisico degli individui. In alcune persone la ricerca attiva di una migliore forma fisica può essere alla base di un minore senso di inadeguatezza.
Al contrario l’attività fisica e in alcuni casi lo sport , per alcune  persone possono diventare amplificatori delle difficoltà emotive e psicologiche, o un contenitore in cui proiettare aspettative irrealistiche che una volta disilluse possono portare  senso di frustrazione e fallimento.



L’intervento psicologico valorizza la costruzione della motivazione slegata da condizionamenti esterni aiutando l’individuo a porsi obiettivi realizzabili in un sano equilibrio tra etica ed estetica, dove la perdita di peso è sinonimo di benessere  con sé e con gli altri.

lunedì 23 febbraio 2015

I Legumi


I legumi
Non se ne parla sui giornali ed in tv, ne tanto meno sul web, eppure stiamo vivendo una pacifica rivoluzione, buona e sana: quella dei legumi.
E' la rivoluzione del cibo: riconoscere il valore degli alimenti dal punto di vista nutritivo, gastronomico, storico e culturale è alquanto importante.

I legumi. Una storia millenaria, lo stretto legame con il territorio, una miriade di proprietà benefiche e tante ricette con cui  provarli.
I legumi sono gli esponenti perfetti di questa rivoluzione in cucina, per lungo tempo sono stati definiti " la carne dei poveri", ma oggi sono considerati dei veri e propri status symbol del mangiare sano italiano viste le centinaia di biodiversità che il nostro Bel Paese ci offre e le loro preziose proprietà nutrizionali.

Se i legumi freschi sono semi immaturi ricchi di acqua e Vitamina C, dal punto di vista nutritivo vengono fatti rientrare nella famiglia delle verdure, i legumi secchi sono un'ottima fonte di proteine vegetali.
I legumi contengono però solo alcuni degli aminoacidi essenziali, in particolar modo la lisina; Per trovare gli aminoacidi di cui i legumi sono carenti ( solforati) è necessaria l'abbinata con i cereali integrali.

E' bene allora ( ri) scoprire alcuni  piccoli amici del benessere.

GLI ARACHIDI
Legumi molto ricchi di lipidi, di acido oleico, una sostanza antiossidante; ottimo il contenuto di arginina, aminoacido essenziale per i bambini in crescita, e non solo.

I CECI 
Di cui io sono molto ghiotta. Ipercalorici, sono un'ottima fonte energetica, ricchi di saponine, sostanze che contribuiscono a diminuire il colesterolo e trigliceridi nel sangue.

CICERCHIE
Pochi grassi e tanta energia, hanno un buon contenuto di calcio, fosforo e vitamine del gruppo B, consigliate nella dieta di anziani, studenti e soggetti deboli. Per la  presenza di latirinia devono essere consumate con moderazione.

FAGIOLI
Ricchissimi di carboidrati e minerali, in particolare calcio, fosforo, potassio e ferro; poveri di grassi e privi di colesterolo.

LUPINI
Privi di acqua, molto nutrienti e per questo indicati nel caso di affaticamento mentale; ricchi di acidi grassi polinsaturi Omega 3 che svolgono un'azione preventiva nei confronti delle patologie cardiovascolari.

LENTICCHIE
Altri legumi di cui io sono " drogata". Molto energetiche e nutrienti, povere di grassi, ricche di fosforo, ferro e vitamine del gruppo B. Valido aiuto in caso di affaticamento fisico e mentale.
Nelle lenticchie rosse è ottimo anche il contenuto di isoflavonoidi, potenti antiossidanti.

FAVE
Legumi validi come ottima fonte di ferro e vitamina B1, utile per il corretto funzionamento del sistema nervoso e del metabolismo.


SOIA
Altro legume che io abbino sempre ai ceci e poi ci faccio dei buonissimi hamburgher.
La concentrazione di proteine è superiore rispetto agli altri legumi, possiede un buon quantitativo di alcuni minerali : potassio, fosforo e magnesio.


PISELLI
I legumi freschi sono costituiti da quasi l'80% di acqua, minor contenuto di lipidi, di amido e calorie rispetto agli altri legumi.
Altra fonte di potassio, fosforo e vitamine B1 e PP; sono legumi facili da digerire.


Sono tutti buoni l'importante è variare sempre cercando sempre quelli di buona qualità!


giovedì 12 febbraio 2015

La Miglior Difesa e' L' Alimentazione



La  Miglior Difesa e' L' Alimentazione

Ogni volta che si ingerisce un alimento al nostro corpo non viene solo fornita energia e materia prima per la costruzione dei tessuti, ma all'interno del cibo si trova un universo nascosto di vitamine e minerali, cosiddetti micronutrienti e di fitonutrienti ( sostanze di origine vegetale), in grado di contribuire alla nostra salute in modi molto diversi e spesso sottovalutati a dispetto del loro impatto positivo sulla prevenzione delle malattie.

La  Miglior Difesa e' L' Alimentazione

Micronutrienti e Fitonutrienti  sono basilari per la regolazione della funzionalità cellulare e sono in grado di modulare l'espressione dei geni racchiusi nel DNA.
Queste sostanze possono aiutare ad attivare i geni buoni e a spegnere i geni cattivi contribuendo a definire la nostra predisposizione a sviluppare specifiche malattie.
Per questo il principale oggetto di studio della nutrigenomica, scienza che analizza le interazioni tra nutrizione e geni.

La  Miglior Difesa e' L' Alimentazione

Una sintesi panoramica sui micronutrienti deve partire dalle vitamine, composti organici indispensabili per l'organismo ed in grado di regolare le numerossissime reazioni biochimiche  che caratterizzano il metabolismo. Le 13 vitamine riconosciute hanno una struttura chimica e funzioni molto diverse tra loro ma hanno in comune che non possono essere sintetizzate e devono essere quindi apportate con l'alimentazione.
Le vitamine vengono classificate in due grandi categorie:
Quelle Liposolubili, in grado di depositarsi ed accumularsi nell'organismo ( A,D,E,K)  ed Idrosolubili che esercitano la loro azione una volta assunte  ma  poi vengono smaltite mediante le urine ( C& B); queste ultime in particolare devono essere assunte con  regolarità in quanto non si accumulano nel corpo!

domenica 1 febbraio 2015

Il Mal Di Testa



Il Mal Di Testa
Di mal di testa ne soffrono circa 7 milioni di italiani.
Se il dolore è leggero la cefalea è tensiva. 
E' Il mal di testa più comune e meno doloroso; la cefalea tensiva è determinata dallo stress, ma anche da carenza di sonno o sovraffaticamento.

Il dolore di questa tipologia di mal di testa è il classico cerchio alla testa, continuo e fluttuante.
Una crisi di questo tipo di mal di testa può durare anche 30 minuti e perdurare fino a una settimana ad ondate, ma il dolore è sopportabile.
Per contrastare questo mal di testa puoi assumere l'acido acetilsalicilico in formulazione micronizzata che viene assorbito più rapidamente, 1 o 2 volte al giorno oppure l'ibuprofene: 1 compressa da 400 mg per lo stesso periodo.

Il  mal di testa però può essere più pesante e si  identifica dal punto di vista medico con il nome di emicrania.
Il mal di testa è più intenso e colpisce soprattutto un lato del capo.
Il dolore pulsante comincia nella zona sopra gli occhi per poi estendersi a fronte e tempie. A volte si accompagna a nausea e vomito e fastidio per luce e rumori costringendoti a letto.

Una crisi di questo tipo di mal di testa può durare dalle 4 ore ai 3 giorni, per calmarla servono dosi un po' più alte di analgesici (1000 mg di acetilsalicilico oppure 800 mg di ibuprofene 1-2 volte al giorno), ma soprattutto  i cosiddetti farmaci di attacco, gli unici che possono  troncare sul nascere la crisi sono i triptani che agiscono sui meccanismi responsabili del dolore da emicrania.
Farmaci venduti dietro prescrizione medica.

Oltre a queste due tipologie di mal di testa c'è anche il Mal di testa a grappolo.
Fortissimo, parte dall'occhio e si allarga verso l'arcata sopraccigliare, mascella e mandibola. Ti senti come se avessi una spada nell'occhio. E' una crisi di cefalea a grappolo, colpisce l'1% delle persone. I suoi attacchi possono durare da 15 minuti a 3 ore e si concentrano ad intervalli  brevi e orari fissi.
Questa tipologia di mal di testa può essere cronica o episodica: chi soffre della prima subisce attacchi nella maggioranza dei giorni dell'anno. Chi ha la forma episodica ne resta vittima per un arco di 2-3 mesi soprattutto nei cambi di stagione.

Un mal di testa di questo tipo richiede sempre l'intervento di uno specialista, il medico curante prescrive un farmaco triptano sottocutaneo che è possibile iniettarselo da soli sulla coscia, già pronto per l'uso. Indolore e risolve il dolore il 15 minuti. Poi però è necessario tenere sotto controllo il mal di testa  in un Centro Cefalee specifico.

Quando hai mal di testa è sbagliato  aspettare che passi da solo prima di prendere un analgesico. L'abitudine classica dei pazienti è aspettare che la crisi di cefalea passi da sola per poi ricorrere ai medicinali quando il dolore oramai è già esploso in quanto poi farà più fatica a spegnere il dolore.
Per contrastare il dolore del mal di testa è importantissimo assumere un analgesico che sia un triptano dietro prescrizione medica alla dose massima consigliata in modo da stroncare le crisi sul nascere.

E comunque sia è bene prestare attenzione a tutti i momenti di stress che poi si tende a scaricare a livello  psicosomatico con il mal di testa.
Fate sempre dell'attività fisica moderata: 40-60 minuti di camminata al giorno a passo moderato- veloce sono sufficienti per scaricare a terra tutte le tensioni che altrimenti andrebbero in testa!

venerdì 30 gennaio 2015

Gestire La Febbre



Gestire la febbre non è una cosa poi tanto complessa.
La febbre la puoi sfruttare come campanello d'allarme anche se è bassa.

Quando senti arrivare la febbre con i primi brividi, la testa che duole e la temperatura che sale vedi subito nero: la febbre ti metterà ko per chissà quanto tempo e dovrai poi rimandare i molti impegni quotidiani. In questo modo però si finisce per trascurare due elementi importanti.
Innanzitutto la febbre è un sintomo e non una  malattia, ciò significa che ci può essere la  presenza di un problema di salute che non sapevi di avere.
Secondariamente la febbre è un'arma preziosa con cui l'organismo si difende perché serve ad attivare le difese immunitarie e ad uccidere gran parte dei germi se arriva a temperature superiori ai 38°.

Gestire la febbre non è impossibile se non andiamo in panico per poche linee.
In questo periodo la febbre è un sintomo inequivocabile dell'influenza. Le situazioni che possono fare aumentare la temperatura del corpo sono tante. Ecco le 4 più diffuse:

Lascia salire la febbre contro l'influenza.
Febbre da virus influenzale quando oltre a darti brividi, dolori muscolari, mal di testa e spossatezza la temperatura sale rapidamente oltre i 39°. E visto che l'influenza stagionale è una malattia delle vie respiratorie, la febbre alta sarà accompagnata da tosse secca e mal di gola.
Per gestire la febbre non riempirti subito di farmaci per abbassarla o per  impedirle  di salire.
Lasciala salire se vuoi che il virus venga sconfitto il prima possibile.
Quando la febbre arriva a 39° puoi prendere un antipiretico, anche 1-2 grammi al giorno per 2-3 giorni.
Se la febbre e più bassa e non la sopporti limitati ad una compressa da 500 mg al giorno.
Non cercare di stroncare la febbre sul nascere con docce fredde o tiepide perchè rischieresti uno shock termico. Inutile anche un bagno caldo o coprirsi troppo: a che serve fornire altro calore al tuo corpo se la  temperatura è già alta.

Gestire la febbre quindi con il riposo per permettere al tuo organismo di combattere meglio il virus.



Gestire la febbre da troppo allenamento.
L 'attività fisica è anche la mia passione, ma nelle ultime settimane continui a sentirti calda per diverse ore. La tua temperatura sarà circa intorno ai 37,5- 38° e per le successive 24 ore non riesci  a recuperare fisicamente.
La febbre può essere la conseguenza di uno sforzo eccessivo al di la delle tue  personali capacità.
Negli sport di resistenza ( es. corsa) l'aumento della temperatura corporea dipende dalla durata ed intensità dello sforzo e dalla capacità di recupero della persona.
La febbre dice: fermati.

Gestire la febbre
Usa il paracetamolo o un antinfiammatorio come l'ibuprofene, entrambe efficaci contro gli eventuali dolori muscolari.
Anche qui è però necessario il riposo assoluto, non appena hai recuperato presta attenzione a tenere ritmi di allenamento più bassi.
Presta attenzione a tracce di sangue nelle urine potrebbero indicare una mioglobinuria da sforzo, malattia collegata all'aumento di una particolare proteina in seguito a notevole affaticamento.
La cura giusta la può dare solo il proprio medico di base.

Gestire la febbre in caso di Ipertiroidismo.
Se da qualche tempo ci si sente nervosi ed agitati, notti insonni, debolezza e stanchezza costante senza motivo, con battito accelerato e senti spesso caldo.
In più se la tua temperatura è salita lentamente senza darti nè brividi nè dolori per assestarsi sui 37,5/8.

La febbricola dura da circa due settimane?
Non è certamente uno dei tanti virus para influenzali che danno un rialzo meno forte di quello influenzale. La febbre se dura tanto può essere anche un segno di iper tiroidismo. Potresti avere un nodulo senza controllo che produce un'eccessiva quantità di ormone.
Gli antipiretici in questo caso non servono a nulla è importante curare la patologia.
Se è in forma lieve basteranno farmaci come il propranololo ( 20 mg 3 volte al dì) per ridurre la tachicardia; se invece è più seria avrai la necessità di farmaci antitiroidei come il metimazolo ( 10-20 mg al giorno per un anno) con costanti visite dall'endocrinologo.
Quando l'ipertiroidismo tornerà sotto controllo anche la temperatura tornerà ai suoi livelli normali.

Gestire la febbre da Colpo di sole.
Può succedere sciando e la neve brilla per il sole. Ad un certo punto arrivano mal di testa, brividi e la temperatura sale abbastanza rapidamente fino a toccare i 38,5°.
Può sembrare influenza ed invece sono gli effetti di un banale colpo di sole identico a quello che può prenderti in una bellissima giornata di sole al mare.
E poco importa invece di essere su un ghiacciaio.

La febbre in questi casi non aiuta e va abbassata con un semplice antipiretico, per far passare il mal di testa cerca di riposare almeno due giorni, se sei in settimana bianca gestire la febbre è più complesso  perché devi ritirarti dai bagordi serali ed andare a dormire presto. Fino a quando non ti sei rimesso in forma evita di rimetterti gli sci ai piedi.




Abbassare Il Colesterolo



Abbassare il colesterolo

Per abbassare il colesterolo spesso ci si sottopone ad una dieta ferrea evitando burro, affettati, e condimenti.
Nonostante tutto molte volte ci si rende conto che dopo mesi di sacrifici il tuo colesterolo  è ancora li.
Ciò significa che la dieta non conta, vanno ribaltati i vecchi schemi alimentari.
Si è scoperto che alti livelli di insulina incrementano  la produzione di colesterolo da parte dell'organismo.
Questo ormone sale quando aumentano nel sangue i livelli di glucosio che attiva un'enzima chiamato HMG- CoA riduttasi fondamentale per la formazione del colesterolo.

Abbassare il colesterolo

La colpa è dei carboidrati, più consumi zuccheri sia semplici che complessi più stimoli la produzione endogena di questo lipide.
I cibi ricchi di colesterolo sono quindi riabilitati.
Se lo introduciamo dall'esterno cala la produzione interna in una costante opera di auto regolazione.
Se hai tagliato sulla carne per buttarti su pane, pasta e risotti è meglio rivedere la propria alimentazione.
Lo conferma anche  uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Diabetology che indica colesterolo e trigliceridi alti come due importanti  spie del fenomeno dell' insulino resistenza, pre -diabete molto diffuso tra la popolazione occidentale.

Avere troppi grassi nel sangue rivela che la propria alimentazione  è troppo ricca di carboidrati.

Per abbassare il colesterolo è bene dopo le 18 evitare pane, pasta, pizza, focacce.
Gli zuccheri nelle ore serali non vengono bruciati favorendo così picchi di insulina che incrementano la sintesi di colesterolo endogeno.
No anche ad insaccati, burro, lardo, latte, panna e yogurt.
Si ai formaggi stagionati come grana e pecorino, si agli oli vegetali evitando però palma, sansa e colza.


Abbassare il colesterolo in modo naturale.
1. Fitosteroli , chiamati anche steroli  vegetali sono dei composti attivi presenti in molte piante, negli oli vegetali, nella frutta a guscio, nelle verdure e nei legumi. Addizionati in alcuni yogurt contribuiscono a limitare l'assorbimento del colesterolo dei cibi a livello intestinale. Sceglili se i valore dei tuoi esami sono di poco sopra la media e se non hai altri disturbi.
Ne servono 3g al giorno, pari a due vasetti di yogurt, i quali riducono il colesterolo del 10% in  3 settimane. In alternativa 3 noci o 5 mandorle al giorno oppure 100 gr di soia, broccoli, fagioli oppure le olive.

2. Il Lievito Rosso, ottenuto dalla sua fermentazione naturale ad opera di diversi ceppi di un particolare lievito chiamato Monascus purpureus.
Contiene una sostanza, la monacolina K che ha una struttura molecolare simile alla lovastatina considerata la stipite delle statine, i farmaci prescritti dal medico per abbassare il colesterolo. Utile anche se sei in sovrappeso.
L'ideale è assumere da 3 a 5 mg al giorno di monacolina K ogni sera per 4 mesi.

3. Berberina, sostanza presente in molte specie vegetali, soprattutto nell' Hydrastis canadensis, pianta erbacea originaria del Canada usata anche in omeopatia.
Presa tutti i giorni la berberina inibisce la formazione del colesterolo LDL a tutto vantaggio della frazione HDL.
Per ridurre  il colesterolo dannoso del 20-25% in 3 mesi ne bastano 10 mg al giorno pari ad  1 compressa. La trovi anche associata al riso rosso, nel giusto mix degli integratori.

4. Policosanoli. Principi attivi vegetali, formati da catene di alcoli estratti dalla canna da zucchero e dalla patata dolce. Oltre a ridurre il colesterolo LDL i policosanoli abbassano la glicemia ed inibiscono l'azione piastrinica aiutando a prevenire i coaguli di sangue.
10-20 mg al giorno, pari ad 1-2 compresse sono indicati per chi oltre al colesterolo alto ha insulina e glicemia sopra la norma o un alto rischio cardiovascolare.

5. Omega 3, acidi grassi polinsaturi a catena lunga  che abbondano nel pesce di mare. Antinfiammatori naturali , preservano l'integrità delle membrane cellulari e sono utili a mantenere l'assetto lipidico.Oltre al colsterolo gli Omega 3 abbassano anche i trigliceridi.
Per proteggere le arterie ed evitare la formazione di placche di grasso si a 2 capsule gelatinose da 250 mg, 1 al mattino ed una alla sera lontano dai pasti.


Inoltre per abbassare il colesterolo è necessaria una regolare attività fisica moderata, basta un'oretta abbondante di camminata a passo moderato.

Candle Massage




Candle Massage
Un'esperienza multisensoriale che restituisce tono ed elasticità alla tua pelle.
Non è solo per come lascia la pelle, ma per come riesce a farti sentire rigenerata.
Il candle massage è un'esperienza multisensoriale completa. 
Sei avvolta dalla luce calda e soffusa delle candele, dall'aroma degli oli essenziali che si sparge intorno, dal calore della cera che piacevolmente cola sulla pelle, dal tocco delle mani che la percorrono con movimenti dolci e ritmati.

Il Candle Massage è un trattamento moderno che trae origine dall'ayurveda, antica disciplina indiana per la quale mente e corpo sono strettamente legati.
Questa tecnica olistica è indicata soprattutto nei periodi di  freddo e forte stress, visto che il candle  massage aiuta la termoregolazione.

Candle Massage
Relax ed  Energia con il " fuoco liquido".
Prima di iniziare vengono accese le candele contenute in un'apposita ciotolina con il  beccuccio che rende facile versare sulla pelle la cera sciolta.
E'  una miscela tutta naturale composta da oli e burri vegetali come karitè, cocco, mandorle, cacao, argan, mango.
Ha un basso punto di fusione, 40° per questo si scioglie presto e versata sulla pelle non scotta.
L'operatore di candle massage, procede su tutto il corpo con movimenti ampi e lenti, simili alle onde del mare.
Usa i palmi, pollici ed avambracci attenuando progressivamente l'intensità del massaggio a mano a mano che il corpo si rilassa. Alla fine della seduta si viene avvolte in una coperta per permettere alle sostanze idratanti e nutrienti di essere assorbite  meglio dalla pelle.

I benefici positivi del candle massage si notano subito in quanto  la pelle è più liscia e più morbida, oltre che più tonica. I movimenti ed il calore moderato riattivano la circolazione, rivitalizzano i tessuti e distendono i muscoli.
La cera sciolta viene chiamata " fuoco liquido" in quanto con la sua energia aiuta a ristabilire l'equilibrio psicofisico.
Oltre ad essere ricca di sostanze nutrienti, come vitamine e lipidi simili a quelli cutanei può essere arricchita di oli essenziali  e fitoestratti a seconda delle  necessità della persona e delle finalità estetiche; per un effetto drenante è ideale una candela al tè verde e all'olio essenziale di ippocastano.
Per combattere la cellulite è indicata una miscela che contenga essenza di pompelmo o estratto di cacao.
Per un effetto tonificante si usano degli oli stimolanti come ginepro, alloro, rosmarino e timo.

Candle Massage è una tecnica molto dolce senza particolari contro indicazioni.
Solo chi ha disturbi circolatori dovrebbe fare attenzione al calore perché può accentuare la fragilità dei capillari.

Risorse Utili

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