Usare le spezie nella propria alimentazione è il modo migliore per dimagrire senza soffrire.
Le spezie sono profumate, saporite, colorate...ideali per dimagrire senza soffrire.
Duemila anni fa un pugno di pepe ci metteva tre anni a sbarcare dall'Oriente fino alla Capitale, mentre oggi spezie come curcuma, paprica o dragoncello stanno quotidianamente sui banchetti dei mercati rionali.
Le spezie non sono solo utili per dimagrire senza faticare, ma impreziosiscono anche i piatti degli chef che si divertono a mischiare i gusti tradizionali con le stravaganze degli odori esotici con gli aromi della cucina mediterranea.
Di spezie ne basta davvero un pizzico e la cucina diventa alternativa, esotica e ti aiuta a dimagrire senza soffrire.
Spezie: Zafferano e peperoncino, maggiorana e cardamomo ora diventano i protagonisti indiscussi dell'alimentazione di chi vuole perdere peso senza rinunciare ai piacere della tavola e del palato.
Insaporire un piatto con erbe e spezie permette di ridurre al minimo l'uso del sale e degli intingoli che causano un aumento delle calorie del piatto.
Le spezie sono pratiche da usare, migliorando il gusto del cibo, frenando la tentazione di buttarsi su cibi grassi ed elaborati.
Alla classica fettina aggiungete un trito di spezie: salvia,timo e rosmarino, tripudio di sapori a costo zero.
Per dimagrire via libera a tutte le cotture semplici, al vapore, alla griglia o al microonde da condire con un cucchiaino di olio extravergine di oliva e un trito di spezie.
Quando ci si siede a tavola soprattutto se si deve dimagrire i sapori sembrano non esistere, usando le spezie questo problema non c'è.
Il riso scondito? Meglio profumarlo con del curry o dello zafferano, permettendovi così di dimagrire senza problemi perchè sarete subito sazi.
Un'altra buona ragione per usare le spezie in cucina è che si riduce così il consumo del sale.
Le spezie grazie al loro aroma e sapore contribuiscono anche a ridurre l'aggiunta del sale agli alimenti. La quantità di sodio che quotidianamente si ingerisce grazie ai cibi è sufficiente al personale fabbisogno per il funzionamento dell'organismo, tutto quello che si aggiunge è in più e dannoso.
Meno sale uguale meno ritenzione idrica e meno rischi di ipertensione.
Il sodio ha una forte capacità di trattenere i liquidi nei tessuti, perdendo questi liquidi dimagrire sarà automatico.
L'assunzione di elevate quantità di sale richiama l'acqua fuori dalle cellule con l'esito di comparsa di gonfiori periferici, edemi ed ipertensione per un aumento del volume dell'acqua dentro le arterie!
Pericolo cellulite in vista!!!!
Le spezie non aiutano solo a dimagrire...anzi! Hanno un notevole potere anti età contrastando lo stress ossidativo dell'organismo e la comparsa dei radicali liberi responsabili dell'invecchiamento delle cellule.
Le spezie permettono di dimagrire in modo salutare.
Ecco alcune spezie tra le più comuni:
Il Basilico si usa prederibilmente a crudo perchè non tollera le lunghe cotture che ne attenuano il profumo, nelle pietanze calde va aggiunto poco prima di servirle, come nei sughi per la pasta o nella pizza.
Tra le altre spezie più usate e conosciute c'è la Cannella la quale ha un sapore dolce ed aromatico, impiegata per aromatizzare torte, frutta cotta, zuppe e primi piatti.
Tra le spezie meno usate, almeno da me e anche le meno conosciute da me sono il Dragoncello, il quale ha un profumo delicato tra l'anice ed il sedano. In cucina si abbina ad insalate,zuppe e frittate, ma è anche uno dei componenti principali della salsa bernese, ottima con la carne alla griglia.
Il Lemongrass è davvero una delle spezie che non ho mai avuto il piacere di assaporare. dal gusto molto simile all'erba cipollina, è la spezia principale della cucina thailandese e vietnamita dove viene abbinata al pesce, al riso, alle zuppe di verdure e alle insalate.
Ecco perchè è importante usare le spezie, per dimagrire e non solo, queste elencate sono un'idea, tutte quelle che piacciono a voi vanno benissimo, purchè usate con regolarità!!!
giovedì 30 giugno 2011
mercoledì 22 giugno 2011
I Falsi Miti Nella Dieta
I falsi miti non aiutano certo a proseguire bene nella propria dieta.
La dieta intesa come sana alimentazione non può prescindere da punti fermi e precisi.
Ecco perchè vanno distrutti i falsi miti presenti in una dieta.
Tra i falsi miti più comuni nella dieta riguardano i mirtilli ed il loro falso alto potere di antiossidanti. Nulla di tutto questo è vero se si pensa che l’uva ha lo stesso tipo specifico di antiossidanti dei mirtilli,l'alimento che ha più antiossidanti in assoluto è il cioccolato fondente.
Quando si parla di diete e falsi miti subito cade il discorso sui carboidrati, cereali e barrette dietetiche non farebbero dimagrire anzi fanno ingrassare molto di più delle comuni merendine perchè ricche di zuccheri, carboidrati e dolcificanti sintetici, e alla fine possono avere almeno altrettante calorie dei cibi "normali".
Nella propria dieta è meglio una piccola porzione di dolce standard piuttosto che un piatto di dolce a basso contenuto di grasso., distruggendo così i falsi miti.
Tra i falsi miti quello che sento più spesso in giro è che mangiare di notte fa ingrassare, ma è bene sapere che le calorie sono calorie, sia di mattina che di sera. Degli studi sulle scimmie dimostrano che il peso non cambia se assumono il 6% del loro cibo quotidiano di notte o se arrivano al 65%.
L'organismo brucia i grassi con la stessa velocità durante il sonno.
L'importante è che durante il giorno ci si muova molto, si ingrassa perché le calorie ingerite sono di più delle calorie consumate.
Uova e colesterolo...altro elemento presente nei falsi miti di una dieta. Se è vero che le uova contengono colesterolo è anche vero che il corpo è in grado di regolarsi. Un uovo sodo contiene solo 75 calorie, ricordandosi che l'uovo è altamente nutritivo, contiene vitamina D, vitamina B-12 e altre sostanze preziose.
Per chi è a dieta spesso si discute tra i grassi quali siano i più salutari tra burro, olio e margarina. Tra i falsi miti nella dieta è che la margarina faccia male al cuore. Ciò poteva essere vero in passato, quando era piena di grassi idrogenati che aumentano il colesterolo cattivo. Oggi invece la margarina si fa con grassi sani e monoinsaturi, ed è decisamente più sana del burro.
Si ad inserirla in una sana dieta in tesa come alimentazione corretta.
Da sempre io sento dire che frutta e verdura vanno in frigorifero, se è vero che durano più a lungo, però la conservazione in frigo "uccide" buona parte della ricchezza nutritiva dei vegetali: un team di scienziati dell'Oklahoma ha scoperto che un cocomero lasciato a temperatura ambiente dopo due settimane aveva il doppio di beta-carotene e il 20% in più di licopene (entrambi utili antiossidanti) rispetto a uno lasciato in frigorifero. Idem per le banane e le pesche sono molto più nutrienti a 20 gradi di temperatura che fredde.
Importanti elementi da non sottovalutare nella propria dieta.
Tra i falsi miti nella dieta si sente spesso dire che il corpo ha bisogno di 8 bicchieri di acqua al giorno, ovvero due litri; I medici della Pennsylvania però hanno voluto verificare ciò senza però trovare alcuna prova che tanta acqua migliora la pelle, fa perdere peso e aiuta l'organismo a disintossicarsi.
Nella propria dieta è bene valutare se l'urina è di colore giallo paglierino si sta bevendo a sufficienza, altrimenti bisogna aumentare con i liquidi assunti durante la giornata.
Mangiare poco e spesso è un altro elemento dei falsi miti che sento fra le persone a dieta. In realtà però non c'è differenza tra tre pasti abbondanti o sei frugali, come appurato da uno studio australiano. Anzi, mangiando più spesso si tende a ingrassare perché si finisce per assumere più calorie; nulla di positivo nella dieta allora.
Carne bianca o carne rossa nella dieta? Basta sapere che un etto di lombata magra ha solo cinque grammi di grassi, un etto di coscia di pollo arriva a 9 grammi.
Distruggere i falsi miti aiuta a raggiungere i propri obiettivi nella dieta.
La dieta intesa come sana alimentazione non può prescindere da punti fermi e precisi.
Ecco perchè vanno distrutti i falsi miti presenti in una dieta.
Tra i falsi miti più comuni nella dieta riguardano i mirtilli ed il loro falso alto potere di antiossidanti. Nulla di tutto questo è vero se si pensa che l’uva ha lo stesso tipo specifico di antiossidanti dei mirtilli,l'alimento che ha più antiossidanti in assoluto è il cioccolato fondente.
Quando si parla di diete e falsi miti subito cade il discorso sui carboidrati, cereali e barrette dietetiche non farebbero dimagrire anzi fanno ingrassare molto di più delle comuni merendine perchè ricche di zuccheri, carboidrati e dolcificanti sintetici, e alla fine possono avere almeno altrettante calorie dei cibi "normali".
Nella propria dieta è meglio una piccola porzione di dolce standard piuttosto che un piatto di dolce a basso contenuto di grasso., distruggendo così i falsi miti.
Tra i falsi miti quello che sento più spesso in giro è che mangiare di notte fa ingrassare, ma è bene sapere che le calorie sono calorie, sia di mattina che di sera. Degli studi sulle scimmie dimostrano che il peso non cambia se assumono il 6% del loro cibo quotidiano di notte o se arrivano al 65%.
L'organismo brucia i grassi con la stessa velocità durante il sonno.
L'importante è che durante il giorno ci si muova molto, si ingrassa perché le calorie ingerite sono di più delle calorie consumate.
Uova e colesterolo...altro elemento presente nei falsi miti di una dieta. Se è vero che le uova contengono colesterolo è anche vero che il corpo è in grado di regolarsi. Un uovo sodo contiene solo 75 calorie, ricordandosi che l'uovo è altamente nutritivo, contiene vitamina D, vitamina B-12 e altre sostanze preziose.
Per chi è a dieta spesso si discute tra i grassi quali siano i più salutari tra burro, olio e margarina. Tra i falsi miti nella dieta è che la margarina faccia male al cuore. Ciò poteva essere vero in passato, quando era piena di grassi idrogenati che aumentano il colesterolo cattivo. Oggi invece la margarina si fa con grassi sani e monoinsaturi, ed è decisamente più sana del burro.
Si ad inserirla in una sana dieta in tesa come alimentazione corretta.
Da sempre io sento dire che frutta e verdura vanno in frigorifero, se è vero che durano più a lungo, però la conservazione in frigo "uccide" buona parte della ricchezza nutritiva dei vegetali: un team di scienziati dell'Oklahoma ha scoperto che un cocomero lasciato a temperatura ambiente dopo due settimane aveva il doppio di beta-carotene e il 20% in più di licopene (entrambi utili antiossidanti) rispetto a uno lasciato in frigorifero. Idem per le banane e le pesche sono molto più nutrienti a 20 gradi di temperatura che fredde.
Importanti elementi da non sottovalutare nella propria dieta.
Tra i falsi miti nella dieta si sente spesso dire che il corpo ha bisogno di 8 bicchieri di acqua al giorno, ovvero due litri; I medici della Pennsylvania però hanno voluto verificare ciò senza però trovare alcuna prova che tanta acqua migliora la pelle, fa perdere peso e aiuta l'organismo a disintossicarsi.
Nella propria dieta è bene valutare se l'urina è di colore giallo paglierino si sta bevendo a sufficienza, altrimenti bisogna aumentare con i liquidi assunti durante la giornata.
Mangiare poco e spesso è un altro elemento dei falsi miti che sento fra le persone a dieta. In realtà però non c'è differenza tra tre pasti abbondanti o sei frugali, come appurato da uno studio australiano. Anzi, mangiando più spesso si tende a ingrassare perché si finisce per assumere più calorie; nulla di positivo nella dieta allora.
Carne bianca o carne rossa nella dieta? Basta sapere che un etto di lombata magra ha solo cinque grammi di grassi, un etto di coscia di pollo arriva a 9 grammi.
Distruggere i falsi miti aiuta a raggiungere i propri obiettivi nella dieta.
martedì 21 giugno 2011
La Birra
La birra è una delle bevande più antiche, sembra che le sue radici siano presenti fin nell'antico Egitto.
Ovviamente la birra del tempo non è lo stesso tipo di birra che beviamo adesso, soprattutto per quanto riguarda la fermentazione la quale era naturale e non controllata.
La birra oltre ad essere una delle bevande più antiche è anche la più diffusa.
Gli ingredienti principali della birra sono quattro: l'acqua, il malto, il luppolo ed il lievito.
Da sempre per la preparazione della birra il cereale più diffuso è l'orzo.
Tra le molte varianti per la preparazione della birra oggi esistono diverse tipologie: birra al frumento, di segale, di riso e di mais.
La birra non è solo una bevanda alcolica; la birra ha proprietà nutritive importanti e non a caso veniva chiamata "il pane liquido". Solitamente contiene molto meno etanolo di qualsiasi altra bevanda alcolica e per questo può essere considerata un vero e proprio alimento.
Solitamente è la cosiddetta birra artigianale, quella che apporta maggiori effetti benefici all'organismo umano. La mancata pastorizzazione della birra permette di mantenere intatte le proprietà organolettiche della birra che riescono così ad interagire in modo positivo con l'organismo umano.
Recenti studi dell’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova, affermano che che la pianta del luppolo e le relative infiorescenze, usate comunemente nel processo di birrificazione per conferire alla birra sapore ed aroma caratteristici, contengono diversi tipi di flavonoidi prenilati che hanno mostrato un’attività antitumorale in sistemi sperimentali di laboratorio.
Tra i flavonoidi presenti nella birra il più abbondante è lo xantumolo , ingrediente della birra luppolata. Dagli studi emerge che lo xantumolo presente nella birra è in grado di inibire la proliferazione e la vitalità delle cellule tumorali umane di carcinomi mammari, ovarici e di tumori del colon.
Inoltre in questa ricerca lo Xantumolo ha potuto evidenziare la capacità di indurre la morte per apoptosi delle cellule leucemiche e di interferire con le cellule endoteliali inibendo l’angiogenesi, uno dei fenomeni che spesso occorre durante le fasi acute nei pazienti leucemici.
Chiaramente c'è birra e birra, non tutta la birra contiene tale concentrazione di xantumolo, la migliore birra è quella a più alto contenuto di luppolo, dal sapore più amaro e dotato di una densa corona di schiuma persistente.
La birra perchè dia i suoi effetti positivi deve essere bevuta con moderazione, solo allora
possiede un effetto immunomodulatore che appare più marcato nelle donne rispetto agli uomini. La birra ha importanti effetti antiossidanti grazie ai polifenoli contenuti, la birra previene l'invecchiamento della pelle, agisce contro i radicali liberi e previene dunque l'insorgere delle malattie cardiovascolari.
Si a qualche bicchiere di birra durante i pasti per prevenire le malattie cardiovascolari, sembra che un moderato consumo di birra abbia un effetto anti-infiammatorio, perchè porta a diminuire la concentrazione di due proteine infiammatorie che aumentano il rischio di problemi cardiaci. Le due proteine coinvolte sono la proteina C-reattiva, che promuove la reazione infiammatoria ed il fibrinogeno, il quale contribuisce alla formazione di coaguli.
Grazie alla birra risultano diminuiti i livelli di CRP e di fibrinogeno, aumentando la concentrazione di HDL che rappresentano il cosiddetto "colesterolo buono".
Bere la birra quotidianamente a dosi moderate, riduce di circa 1/4 i rischi di malattie coronariche, aumenta del 4% il colesterolo 'buono' e riduce del 17% il rischio di incidenti cardiovascolari.
Da un'indagine effettuata dall'associazione Assobirra emerge che il consumo di birra ha superato quello del vino, soprattuto nei pasti fuori casa e durante il weekend.
Il 42% degli italiani beve la birra al ristorante, contro un 39% che preferisce il vino.
Birra contro vino è un sorpasso storico il quale rappresenta il compimento di una rincorsa iniziata già da qualche anno e che ha visto affermarsi la birra come bevanda adatta ad ogni tipo di pasto e compatibile con il concetto di alimentazione sana.
Da qualche anno si è diffusa in Italia la moda di farsi la birra in casa con una spesa di circa 50-60 euro si può acquistare un kit completo per la produzione di birra in ambiente domestico, con dei risultati che possono essere considerati più che buoni.
In parallelo all'attività di produzione della birra sono nate in Italia molte microbirrerie, ovvero dei locali dove viene prodotta la birra non pastorizzata.
La pastorizzazione della birra è un processo di conservazione che consiste nel portare tramite vapore, le bottiglie di birra ad una temperatura di 60° circa per circa mezz'ora.
Questo fà si che molti miscroorganismi presenti nella birra siano destinati a morire evitando spiacevoli trasformazioni del prodotto dopo un certo periodo di tempo.
Anche per quanto riguarda la birra il lato negativo della pastorizzazione è che con essa vengono persi tutti quei microorganismi che hanno un effetto positivo sul nostro organismo, solo per poter permettere una più lunga durata della birra.
Annessi alle microbirrerie, si trovano dei locali dove si può consumare la birra cruda, non pastorizzata e molto spesso a prezzi molto convenienti; ciò è il motivo del successo e della proliferazione delle microbirrerie.
Tra gli effetti positivi della birra c'è l'effetto diuretico molto positivo sull'organismo umano. Quando si beve della birra il corpo produce più urina del solito in quanto la presenza di sali minerali quali Potassio e Magnesio e una ridotta quantità di Sodio, favoriscono l'accelerazione del processo diuretico.
Se si assume della birra in quantità moderate può aiutare la naturale attività dei reni senza alterare l'equilibrio dei liquidi e dei sali minerali presenti nel corpo determinando la diminuzione della formazione dei calcoli renali e, poi, un giovamento per la salute generale.
Il luppolo nella birra ha due funzioni fondamentali:
Dare il classico gusto amaro della birra, svolgere una naturale funzione conservante.
Di birra esistono diverse qualità a seconda di tipo e provenienza del luppolo da impiegarsi a seconda dello stile di birra che si vuole ottenere.
Però si ottengono buoni risultati anche con il luppolo italiano.
Il luppolo per la formazione della birra si usa principalmente come fiori secchi oppure come olio.
Il luppolo della birra contiene la più alta concentrazione di molecole antitumorali.
A queste molecole è stato assegnato un nome “ xantumolo “ il quale è il polifenolo contenuto nel luppolo della birra, a possedere tali sorprendenti proprietà.
Al contrario a quanto affermato da molti la birra non fà ingrassare perchè poco calorica.
Tra le bevande alcoliche è la meno calorica in assoluto e presenta valori più bassi rispetto a molte bevande analcoliche.
Come emerge da diversi studi condotti da scienziati britannici, la birra non fà ingrassare. Nella birra un bel cappello di schiuma è un indice di freschezza della bevanda e indicatore di una accurata selezione degli ingredienti. La schiuma preserva la birra da una rapida ossidazione e la rende più digeribile perché la priva di tutta la anidride carbonica in eccesso.
Ovviamente la birra del tempo non è lo stesso tipo di birra che beviamo adesso, soprattutto per quanto riguarda la fermentazione la quale era naturale e non controllata.
La birra oltre ad essere una delle bevande più antiche è anche la più diffusa.
Gli ingredienti principali della birra sono quattro: l'acqua, il malto, il luppolo ed il lievito.
Da sempre per la preparazione della birra il cereale più diffuso è l'orzo.
Tra le molte varianti per la preparazione della birra oggi esistono diverse tipologie: birra al frumento, di segale, di riso e di mais.
La birra non è solo una bevanda alcolica; la birra ha proprietà nutritive importanti e non a caso veniva chiamata "il pane liquido". Solitamente contiene molto meno etanolo di qualsiasi altra bevanda alcolica e per questo può essere considerata un vero e proprio alimento.
Solitamente è la cosiddetta birra artigianale, quella che apporta maggiori effetti benefici all'organismo umano. La mancata pastorizzazione della birra permette di mantenere intatte le proprietà organolettiche della birra che riescono così ad interagire in modo positivo con l'organismo umano.
Recenti studi dell’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova, affermano che che la pianta del luppolo e le relative infiorescenze, usate comunemente nel processo di birrificazione per conferire alla birra sapore ed aroma caratteristici, contengono diversi tipi di flavonoidi prenilati che hanno mostrato un’attività antitumorale in sistemi sperimentali di laboratorio.
Tra i flavonoidi presenti nella birra il più abbondante è lo xantumolo , ingrediente della birra luppolata. Dagli studi emerge che lo xantumolo presente nella birra è in grado di inibire la proliferazione e la vitalità delle cellule tumorali umane di carcinomi mammari, ovarici e di tumori del colon.
Inoltre in questa ricerca lo Xantumolo ha potuto evidenziare la capacità di indurre la morte per apoptosi delle cellule leucemiche e di interferire con le cellule endoteliali inibendo l’angiogenesi, uno dei fenomeni che spesso occorre durante le fasi acute nei pazienti leucemici.
Chiaramente c'è birra e birra, non tutta la birra contiene tale concentrazione di xantumolo, la migliore birra è quella a più alto contenuto di luppolo, dal sapore più amaro e dotato di una densa corona di schiuma persistente.
La birra perchè dia i suoi effetti positivi deve essere bevuta con moderazione, solo allora
possiede un effetto immunomodulatore che appare più marcato nelle donne rispetto agli uomini. La birra ha importanti effetti antiossidanti grazie ai polifenoli contenuti, la birra previene l'invecchiamento della pelle, agisce contro i radicali liberi e previene dunque l'insorgere delle malattie cardiovascolari.
Si a qualche bicchiere di birra durante i pasti per prevenire le malattie cardiovascolari, sembra che un moderato consumo di birra abbia un effetto anti-infiammatorio, perchè porta a diminuire la concentrazione di due proteine infiammatorie che aumentano il rischio di problemi cardiaci. Le due proteine coinvolte sono la proteina C-reattiva, che promuove la reazione infiammatoria ed il fibrinogeno, il quale contribuisce alla formazione di coaguli.
Grazie alla birra risultano diminuiti i livelli di CRP e di fibrinogeno, aumentando la concentrazione di HDL che rappresentano il cosiddetto "colesterolo buono".
Bere la birra quotidianamente a dosi moderate, riduce di circa 1/4 i rischi di malattie coronariche, aumenta del 4% il colesterolo 'buono' e riduce del 17% il rischio di incidenti cardiovascolari.
Da un'indagine effettuata dall'associazione Assobirra emerge che il consumo di birra ha superato quello del vino, soprattuto nei pasti fuori casa e durante il weekend.
Il 42% degli italiani beve la birra al ristorante, contro un 39% che preferisce il vino.
Birra contro vino è un sorpasso storico il quale rappresenta il compimento di una rincorsa iniziata già da qualche anno e che ha visto affermarsi la birra come bevanda adatta ad ogni tipo di pasto e compatibile con il concetto di alimentazione sana.
Da qualche anno si è diffusa in Italia la moda di farsi la birra in casa con una spesa di circa 50-60 euro si può acquistare un kit completo per la produzione di birra in ambiente domestico, con dei risultati che possono essere considerati più che buoni.
In parallelo all'attività di produzione della birra sono nate in Italia molte microbirrerie, ovvero dei locali dove viene prodotta la birra non pastorizzata.
La pastorizzazione della birra è un processo di conservazione che consiste nel portare tramite vapore, le bottiglie di birra ad una temperatura di 60° circa per circa mezz'ora.
Questo fà si che molti miscroorganismi presenti nella birra siano destinati a morire evitando spiacevoli trasformazioni del prodotto dopo un certo periodo di tempo.
Anche per quanto riguarda la birra il lato negativo della pastorizzazione è che con essa vengono persi tutti quei microorganismi che hanno un effetto positivo sul nostro organismo, solo per poter permettere una più lunga durata della birra.
Annessi alle microbirrerie, si trovano dei locali dove si può consumare la birra cruda, non pastorizzata e molto spesso a prezzi molto convenienti; ciò è il motivo del successo e della proliferazione delle microbirrerie.
Tra gli effetti positivi della birra c'è l'effetto diuretico molto positivo sull'organismo umano. Quando si beve della birra il corpo produce più urina del solito in quanto la presenza di sali minerali quali Potassio e Magnesio e una ridotta quantità di Sodio, favoriscono l'accelerazione del processo diuretico.
Se si assume della birra in quantità moderate può aiutare la naturale attività dei reni senza alterare l'equilibrio dei liquidi e dei sali minerali presenti nel corpo determinando la diminuzione della formazione dei calcoli renali e, poi, un giovamento per la salute generale.
Il luppolo nella birra ha due funzioni fondamentali:
Dare il classico gusto amaro della birra, svolgere una naturale funzione conservante.
Di birra esistono diverse qualità a seconda di tipo e provenienza del luppolo da impiegarsi a seconda dello stile di birra che si vuole ottenere.
Però si ottengono buoni risultati anche con il luppolo italiano.
Il luppolo per la formazione della birra si usa principalmente come fiori secchi oppure come olio.
Il luppolo della birra contiene la più alta concentrazione di molecole antitumorali.
A queste molecole è stato assegnato un nome “ xantumolo “ il quale è il polifenolo contenuto nel luppolo della birra, a possedere tali sorprendenti proprietà.
Al contrario a quanto affermato da molti la birra non fà ingrassare perchè poco calorica.
Tra le bevande alcoliche è la meno calorica in assoluto e presenta valori più bassi rispetto a molte bevande analcoliche.
Come emerge da diversi studi condotti da scienziati britannici, la birra non fà ingrassare. Nella birra un bel cappello di schiuma è un indice di freschezza della bevanda e indicatore di una accurata selezione degli ingredienti. La schiuma preserva la birra da una rapida ossidazione e la rende più digeribile perché la priva di tutta la anidride carbonica in eccesso.
mercoledì 15 giugno 2011
Strategie Brucia Grasso
Se c'è qualcuno che non ha fatto ancora la prova costume poco ci manca.
Da qualsiasi parte ci si gira risaltano alla vista nuovi messaggi pubblicitari, aggeggi e diavolerie mirate a dare soluzioni facili brucia grasso .
I grassi costituiscono la principale e più cospicua riserva energetica del corpo umano.
Per trovare delle strategie brucia grasso è importante riportare alcuni concetti per combattere quegli accumuli di grasso indesiderato e puntare a raggiungere un sano peso forma.
Tra le strategie brucia grasso è importante considerare i pasti a basso indice glicemico, in quanto hanno un basso impatto sui livelli di zucchero nel sangue.
Tra le strategie brucia grasso si consiglia sempre fare dei pasti misti che contengano proteine di alta qualità, carboidrati complessi e grassi essenziali, questi rappresentano la chiave per stabilizzare i livelli di insulina, con il minor rischio di depositare i carboidrati in eccesso sotto forma di grasso.
Secondo queste strategie brucia grasso i carboidrati possono essere suddivisi in base alla capacità che hanno di stimolare la secrezione di insulina dopo la loro digestione. In generale si tiene presente che qualunque sia la loro natura chimica, i carboidrati assunti in eccesso vengono trasformati in grasso.
Se è vero che i carboidrati sono una buona fonte di energia , tra le strategie brucia grasso sarà bene evitare troppi carboidrati alla sera, privilegiandoli nella prima parte della giornata.
Assumere troppi carboidrati la sera può interferire con i livelli dell'ormone della crescita (GH) durante il sonno è ciò non è bene per la perdita di grasso.
Alla sera il metabolismo rallenta, l'organismo ha bisogno di poca energia e quindi la digestione dei carboidrati lo mette a dura prova.
Per le strategie brucia grasso è bene prediligere per la cena le proteine e fibre con le immancabili verdure,sarà bene scegliere tra la carne bianca, il pesce, 2 uova , salumi magri e sgrassati.
Per bruciare il grasso senza troppa fatica sarà bene imparare a fare sei pasti piccoli nel corso della giornata.
Da diversi studi si è visto che aumentare la frequenza dei pasti aiuta a stabilizzare la secrezione di insulina, semplice soluzione per chi sta ricercando strategie brucia grasso.
Chi cerca strategie brucia grasso deve sapere che aumentare il numero dei pasti aumenta la termogenesi e l'utilizzo dei grassi, evitando il rischio di andare in ipoglicemia perché trascorso troppo tempo fra un pasto e l'altro.
Come strategie brucia grasso poco considerate è importante idratarsi e restare idratati.
E' importante bere fino a 3 litri al giorno e non si intende 3 bottiglie da litro, ma l'insieme di queste più frutta, verdure, spremute.
Non è necessario farlo fin da subito se solitamente non si è abituati a bere molta acqua. Basta cominciare con poco a raddoppiare la quantità di acqua che solitamente si beve e poi si aumenta pian piano.
La ricerca delle strategie brucia grasso ha dimostrato che la disidratazione può causare una riduzione significativa del metabolismo a riposo, il quale non fa bene al consumo del grasso. Basta pensare che che durante l'estate, nelle giornate più afose, con la sudorazione e l'attività fisica, si può arrivare a perdere il 2,6% di peso corporeo sottoforma di acqua.
Tra le strategie brucia grasso più adottate è mangiare molte proteine e fibre, in quanto sono nutrienti che aumentano l'effetto termico del cibo, incrementando così il metabolismo.
L'effetto termico del cibo è il costo di metabolizzazione di tipi diversi di alimenti.
Per chi sta ricercando strategie bruciagrasso è bene sapere che un pasto ricco di proteine e povero di grassi aumenta la termogenesi del 100% rispetto a un pasto ricco di carboidrati e povero di grassi.
Nessuna delle strategie brucia grasso che volete attuare è efficace senza attività fisica, si all'attività aerobica come prima cosa al mattino a stomaco vuoto.
Gli studi dimostrano chiaramente che l'uso del grasso è molto ridotto quando sono assunti carboidrati nelle sei ore precedenti l'attività fisica.
Mentre altre ricerche indicano che il lavoro cardiovascolare a stomaco vuoto può aiutare a bruciare grasso fino a tre volte di più.
Per chi cerca strategie brucia grasso deve sapere che a digiuno i livelli di insulina sono bassi, mentre quando l'insulina è alta può inibire il processo di riduzione del grasso. Praticando attività aerobica a stomaco vuoto il corpo è nella situazione migliore per la sua funzione brucia grasso. Attenzione alla giusta idratazione prima durante e dopo l'attività aerobica.
Da non dimenticarsi mai : più muscoli vuol dire meno grasso corporeo!
Si è visto che usare caffeina può essere importante tra le strategie brucia grasso in quanto favorisce l'ossidazione del grasso e la riduzione del peso nei soggetti che svolgono attività fisica.
La caffeina funziona mediante dei meccanismi d'azione che permettono di promuovere il rilascio di grasso depositato da usare come energia salvaguardando il glicogeno grazie all'accelerazione dell'ossidazione dei grassi. Ciò porterebbe a spiegare il motivo per cui la caffeina prolunga il tempo necessario per arrivare all'esaurimento durante l'attività aerobica.
Tra le strategie brucia grasso, tra le più conosciute ci sono sicuramente quelle di assumere dell' estratto di tè verde, inoltre rinforza il sistema immunitario. Può essere utile assumerne
200-300mg al giorno.
Si a bere 3-4 tazze di te verde al giorno al naturale come strategie brucia grasso.
Per bruciare il grasso si alle diete ricche di calcio che possono aumentare la lipolisi e conservare la termogenesi durante la restrizione calorica determinando così la riduzione del peso.
Abbassare i livelli di cortisolo è importante per scoprire delle buone strategie brucia grasso
Importante quindi ridurre lo stress e dormire abbastanza ogni notte può sicuramente aiutare a gestire i livelli di cortisolo per ridurre il deposito di grasso nell'area addominale.
Dormire molto o meglio il giusto sono fra le strategie brucia grasso migliore, cercare di dormire 8-9 ore di sonno per notte sarebbe l'ideale. E' infatti dimostrato che soggetti che dormivano 7 ore o anche meno per notte avevano livelli di cortisolo più alti nel pomeriggio rispetto a quando dormivano 9 ore per notte.
Il sonno è anche basilare per il processo di recupero delle energie, determinanti per affrontare con più forza di volontà le tentazioni alimentari giornaliere.
Tra le strategie brucia grasso? La siesta pomeridiana, tra le 14 e le 16 la soglia dell'attenzione tende a scemare e tutte le funzioni rallentano, basta quindi una mezz'oretta scarsa per ricaricare le batterie.
Una vera cura di bellezza e di benessere naturale a costo zero. Molto meglio che dormire mezz'ora in più al mattino, perché con il pisolino la concentrazione aumenta, l'irritabilità diminuisce e l'umore migliora.
No alcol No grasso! basta poco per imparare delle strategie per bruciare il grasso. I grassi si accumulano soprattutto nei tessuti in cui è metabolizzato l'alcol.
L'alcol è un componente che genera energia , l'alcol però non è un nutriente essenziale e le calorie che apporta sono delle calorie "vuote", cioè non apportano sostanze nutritive.
L'alcool sembra causare maggiore deposito di grasso e rallentare anche il metabolismo.
Sarà bene per chi vuole qui ora delle strategie brucia grasso tenere sotto controllo i livelli di estrogeni, soprattutto sul fronte maschile dove tenere sotto controllo i livelli di estrogeno può aiutare a limitare il deposito di grasso addominale, gonfiore, ginecomastia e stanchezza.
Se nonostante tutte le strategie brucia grasso da voi attuate non riuscite a fare molto sarà bene accertarvi di non avere deficienze di minerali come calcio o zinco, perchè possono essere legate agli estrogeni.
Tra le altre strategie brucia grasso si a bere tè verde e mangiare semi di lino.
Da qualsiasi parte ci si gira risaltano alla vista nuovi messaggi pubblicitari, aggeggi e diavolerie mirate a dare soluzioni facili brucia grasso .
I grassi costituiscono la principale e più cospicua riserva energetica del corpo umano.
Per trovare delle strategie brucia grasso è importante riportare alcuni concetti per combattere quegli accumuli di grasso indesiderato e puntare a raggiungere un sano peso forma.
Tra le strategie brucia grasso è importante considerare i pasti a basso indice glicemico, in quanto hanno un basso impatto sui livelli di zucchero nel sangue.
Tra le strategie brucia grasso si consiglia sempre fare dei pasti misti che contengano proteine di alta qualità, carboidrati complessi e grassi essenziali, questi rappresentano la chiave per stabilizzare i livelli di insulina, con il minor rischio di depositare i carboidrati in eccesso sotto forma di grasso.
Secondo queste strategie brucia grasso i carboidrati possono essere suddivisi in base alla capacità che hanno di stimolare la secrezione di insulina dopo la loro digestione. In generale si tiene presente che qualunque sia la loro natura chimica, i carboidrati assunti in eccesso vengono trasformati in grasso.
Se è vero che i carboidrati sono una buona fonte di energia , tra le strategie brucia grasso sarà bene evitare troppi carboidrati alla sera, privilegiandoli nella prima parte della giornata.
Assumere troppi carboidrati la sera può interferire con i livelli dell'ormone della crescita (GH) durante il sonno è ciò non è bene per la perdita di grasso.
Alla sera il metabolismo rallenta, l'organismo ha bisogno di poca energia e quindi la digestione dei carboidrati lo mette a dura prova.
Per le strategie brucia grasso è bene prediligere per la cena le proteine e fibre con le immancabili verdure,sarà bene scegliere tra la carne bianca, il pesce, 2 uova , salumi magri e sgrassati.
Per bruciare il grasso senza troppa fatica sarà bene imparare a fare sei pasti piccoli nel corso della giornata.
Da diversi studi si è visto che aumentare la frequenza dei pasti aiuta a stabilizzare la secrezione di insulina, semplice soluzione per chi sta ricercando strategie brucia grasso.
Chi cerca strategie brucia grasso deve sapere che aumentare il numero dei pasti aumenta la termogenesi e l'utilizzo dei grassi, evitando il rischio di andare in ipoglicemia perché trascorso troppo tempo fra un pasto e l'altro.
Come strategie brucia grasso poco considerate è importante idratarsi e restare idratati.
E' importante bere fino a 3 litri al giorno e non si intende 3 bottiglie da litro, ma l'insieme di queste più frutta, verdure, spremute.
Non è necessario farlo fin da subito se solitamente non si è abituati a bere molta acqua. Basta cominciare con poco a raddoppiare la quantità di acqua che solitamente si beve e poi si aumenta pian piano.
La ricerca delle strategie brucia grasso ha dimostrato che la disidratazione può causare una riduzione significativa del metabolismo a riposo, il quale non fa bene al consumo del grasso. Basta pensare che che durante l'estate, nelle giornate più afose, con la sudorazione e l'attività fisica, si può arrivare a perdere il 2,6% di peso corporeo sottoforma di acqua.
Tra le strategie brucia grasso più adottate è mangiare molte proteine e fibre, in quanto sono nutrienti che aumentano l'effetto termico del cibo, incrementando così il metabolismo.
L'effetto termico del cibo è il costo di metabolizzazione di tipi diversi di alimenti.
Per chi sta ricercando strategie bruciagrasso è bene sapere che un pasto ricco di proteine e povero di grassi aumenta la termogenesi del 100% rispetto a un pasto ricco di carboidrati e povero di grassi.
Nessuna delle strategie brucia grasso che volete attuare è efficace senza attività fisica, si all'attività aerobica come prima cosa al mattino a stomaco vuoto.
Gli studi dimostrano chiaramente che l'uso del grasso è molto ridotto quando sono assunti carboidrati nelle sei ore precedenti l'attività fisica.
Mentre altre ricerche indicano che il lavoro cardiovascolare a stomaco vuoto può aiutare a bruciare grasso fino a tre volte di più.
Per chi cerca strategie brucia grasso deve sapere che a digiuno i livelli di insulina sono bassi, mentre quando l'insulina è alta può inibire il processo di riduzione del grasso. Praticando attività aerobica a stomaco vuoto il corpo è nella situazione migliore per la sua funzione brucia grasso. Attenzione alla giusta idratazione prima durante e dopo l'attività aerobica.
Da non dimenticarsi mai : più muscoli vuol dire meno grasso corporeo!
Si è visto che usare caffeina può essere importante tra le strategie brucia grasso in quanto favorisce l'ossidazione del grasso e la riduzione del peso nei soggetti che svolgono attività fisica.
La caffeina funziona mediante dei meccanismi d'azione che permettono di promuovere il rilascio di grasso depositato da usare come energia salvaguardando il glicogeno grazie all'accelerazione dell'ossidazione dei grassi. Ciò porterebbe a spiegare il motivo per cui la caffeina prolunga il tempo necessario per arrivare all'esaurimento durante l'attività aerobica.
Tra le strategie brucia grasso, tra le più conosciute ci sono sicuramente quelle di assumere dell' estratto di tè verde, inoltre rinforza il sistema immunitario. Può essere utile assumerne
200-300mg al giorno.
Si a bere 3-4 tazze di te verde al giorno al naturale come strategie brucia grasso.
Per bruciare il grasso si alle diete ricche di calcio che possono aumentare la lipolisi e conservare la termogenesi durante la restrizione calorica determinando così la riduzione del peso.
Abbassare i livelli di cortisolo è importante per scoprire delle buone strategie brucia grasso
Importante quindi ridurre lo stress e dormire abbastanza ogni notte può sicuramente aiutare a gestire i livelli di cortisolo per ridurre il deposito di grasso nell'area addominale.
Dormire molto o meglio il giusto sono fra le strategie brucia grasso migliore, cercare di dormire 8-9 ore di sonno per notte sarebbe l'ideale. E' infatti dimostrato che soggetti che dormivano 7 ore o anche meno per notte avevano livelli di cortisolo più alti nel pomeriggio rispetto a quando dormivano 9 ore per notte.
Il sonno è anche basilare per il processo di recupero delle energie, determinanti per affrontare con più forza di volontà le tentazioni alimentari giornaliere.
Tra le strategie brucia grasso? La siesta pomeridiana, tra le 14 e le 16 la soglia dell'attenzione tende a scemare e tutte le funzioni rallentano, basta quindi una mezz'oretta scarsa per ricaricare le batterie.
Una vera cura di bellezza e di benessere naturale a costo zero. Molto meglio che dormire mezz'ora in più al mattino, perché con il pisolino la concentrazione aumenta, l'irritabilità diminuisce e l'umore migliora.
No alcol No grasso! basta poco per imparare delle strategie per bruciare il grasso. I grassi si accumulano soprattutto nei tessuti in cui è metabolizzato l'alcol.
L'alcol è un componente che genera energia , l'alcol però non è un nutriente essenziale e le calorie che apporta sono delle calorie "vuote", cioè non apportano sostanze nutritive.
L'alcool sembra causare maggiore deposito di grasso e rallentare anche il metabolismo.
Sarà bene per chi vuole qui ora delle strategie brucia grasso tenere sotto controllo i livelli di estrogeni, soprattutto sul fronte maschile dove tenere sotto controllo i livelli di estrogeno può aiutare a limitare il deposito di grasso addominale, gonfiore, ginecomastia e stanchezza.
Se nonostante tutte le strategie brucia grasso da voi attuate non riuscite a fare molto sarà bene accertarvi di non avere deficienze di minerali come calcio o zinco, perchè possono essere legate agli estrogeni.
Tra le altre strategie brucia grasso si a bere tè verde e mangiare semi di lino.
A Dieta Con I Salumi
Essere a dieta con i salumi per molti può sembrare un paradosso.
Ma la verità sui salumi è ben lontana dalla condanna dei singoli alimenti,soprattutto quando si è a dieta.
Bisogna infatti valutare l’intero piano alimentare della giornata soprattutto quando si è a dieta e ci si vuole concedere un piatto di salumi.
Quando si decide di essere a dieta e ci si vuole concedere un piatto di salumi è importante considerare che ogni cibo per essere considerato adatto o meno, va inserito in un quadro di equilibrio di tutti i micro e macro nutrienti.
A dieta con i salumi? Si possibilissimo, l'importante è sapere cosa si è mangiato prima e se si è fatto dell'attività fisica.
Quando si è a dieta spesso si tendono a demonizzare alcuni cibi come i salumi, ma fare terrorismo e demonizzare il singolo alimento è sbagliato.
E' bene sapere che salumi ed insaccati hanno un alto contenuto di grassi, di proteine e di calorie, tuttavia, mortadella o salame possono sostituire del petto di pollo se abbiamo un lavoro attivo o pesante o manuale mentre, se siamo pensionati, sceglieremo il pollo.
A dieta con i salumi non è cosa impossibile per le persone sedentarie, ma di certo devono essere occasioni.
L’industria alimentare ha iniziato a produrre una serie di salumi meno grassi e soprattutto con un rapporto tra grassi saturi e grassi polinsaturi ottimale e approvato dalle linee guida alimentari.
Ottima soluzione anche per chi è a dieta e vuole godersi un pasto con i salumi.
Ma la verità sui salumi è ben lontana dalla condanna dei singoli alimenti,soprattutto quando si è a dieta.
Bisogna infatti valutare l’intero piano alimentare della giornata soprattutto quando si è a dieta e ci si vuole concedere un piatto di salumi.
Quando si decide di essere a dieta e ci si vuole concedere un piatto di salumi è importante considerare che ogni cibo per essere considerato adatto o meno, va inserito in un quadro di equilibrio di tutti i micro e macro nutrienti.
A dieta con i salumi? Si possibilissimo, l'importante è sapere cosa si è mangiato prima e se si è fatto dell'attività fisica.
Quando si è a dieta spesso si tendono a demonizzare alcuni cibi come i salumi, ma fare terrorismo e demonizzare il singolo alimento è sbagliato.
E' bene sapere che salumi ed insaccati hanno un alto contenuto di grassi, di proteine e di calorie, tuttavia, mortadella o salame possono sostituire del petto di pollo se abbiamo un lavoro attivo o pesante o manuale mentre, se siamo pensionati, sceglieremo il pollo.
A dieta con i salumi non è cosa impossibile per le persone sedentarie, ma di certo devono essere occasioni.
L’industria alimentare ha iniziato a produrre una serie di salumi meno grassi e soprattutto con un rapporto tra grassi saturi e grassi polinsaturi ottimale e approvato dalle linee guida alimentari.
Ottima soluzione anche per chi è a dieta e vuole godersi un pasto con i salumi.
martedì 14 giugno 2011
Convivere Con L'Asma
Convivere con l'asma è un problema diffuso fra molte persone di tutte le età.
Omero è stato il primo ad usare questo termine asthma, respiro breve.
Per tutti coloro che devono convivere con l'asma le difficoltà sono tante: tosse persistente, senso di costrizione toracica, difficoltà respiratorie.
Grazie ai molti farmaci che ci sono oggi sul mercato, convivere con l'asma non è poi una cosa così complicata, senza penalizzazioni nella vita, nello sport, nelle attività di relazione.
Con l'asma bisogna imparare a convivere, non si può guarire, ma basta seguire un trattamento costante a base di farmaci più che rodati.
L'asma è un'infiammazine ai bronchi, malattia infiammatoria delle vie aeree che determina un aumento della reattività bronchiale alle persone già predisposte da un punto di vista genetico.
Chi deve convivere con l'asma davanti ad un fattore irritante quale polvere, allergeni, aria fredda o altro, può scatenarsi una contrazione della muscolatura liscia dell'apparato respiratorio che porta ad una riduzione del diametro dei bronchi e dell'afflusso dell'aria.
Convivere con l'asma non è così complesso come può sembrare all'apparenza.
Per diagnosticare l'asma bisogna valutare la presenza di alcuni sintomi, come gli episodi di respiro sibilante o fischi respiratori soprattutto nei bambini.
L'asma si diagnostica anche con la presenza di tosse che peggiora alla notte, di ricorrenti episodi di difficoltà respiratorie ed episodi di senso di costrizione toracica.
Tutti sintomi che coloro che si trovano a convivere con l'asma sentono di peggiorare alla notte.
In caso di asma il paziente presenta anche eczema, febbre da fieno o una storia familiare di allergie o asma.
Prima di rassegnarsi a convivere con l'asma è importante fare una buona diagnosi, spesso tempestiva. Soprattutto nell'infanzia bisogna prestare attenzione a non confondere l'asma con altre infezioni di tipo virale.
Per una diagnosi di asma corretta servono degli esami allergici e test spirometrici, dopo di che sarà importante imparare a convivere con l'asma.
Quando le vie aeree sono chiuse e passa poca aria bisogna accertare che ci sia un miglioramento dopo la somministrazione dei farmaci broncodilatatori, con i bronchi aperti al momento della vista bisogna verificare se ci sono crisi sotto sforzo o reazioni in presenza di qualche sostanza.
In quanto si è visto che qualche persona che deve convivere con l'asma è anche allergico.
Fatta la diagnosi e accettato il fatto che si dovrà convivere con l'asma ci si sottopone alla cura con i farmaci cosiddetti di fondo.
Per chi deve convivere con l'asma oggi le medicine più efficaci sono i glucocorticosteroidi per via inalatoria da abbinare ad un beta 2-agonista nel caso di chi debba convivere con l'asma persistente.
Mentre gli antileucotrieni si usano per combattere l'asma da sforzo, quella dei più piccoli ed in presenza di rinite che contribuisce ad infiammare le vie aeree nell'80% delle persone che devono convivere con l'asma.
Alcune persone pensano che il miglioramento iniziale dei sintomi possa concedere loro di sospendere la terapia.
Altre persone credono che i farmaci non servono a nulla, che determinino assuefazione ed effetti collaterali, come osteoporosi, diabete e sovrappeso.
Non c'è nessun problema di questo tipo perchè l'approccio è graduale e poi si è sempre sotto controllo di uno specialista.
Bisogna convivere con l'asma, in quanto è una patologia cronica, mentre gli attacchi asmatici sono degli episodi, in una fase di riacutizzazione i muscoli bronchiali si contraggono, la parete che li circonda infiammandosi diventa più spessa e le vie aeree diventano più spesse.
In questo modo l'aria entra ed esce a fatica mediante il condotto dei bronchi che si è ristretto, il respiro diventa così faticoso e appaiono tosse e fischi.
Convivere con l'asma non significa convivere con i farmaci e basta.
La persona deve adottare sani comportamenti evitando quelli a rischio; Se i bronchi sono infiammati sarà bene stare alla larga dal fumo di tabacco, dalle emissioni inquinanti di auto e smog, dagli allergeni domestici, come gli acari della polvere, scarafaggi, muffe e peli di animali domestici, allergeni degli ambienti esterni che però influiscono solo per il 15% dei casi di asma.
Convivere con l'asma significa fare attenzione ai farmaci antinfiammatori non steroidei e a tutte le infezioni delle vie aeree, alle variazioni climatiche improvvise, agli sforzi fisici e non meno importanti gli stress emotivi.
Una sana e corretta alimentazione aiuta coloro che devono convivere con l'asma, sia per bambini che per adulti la dieta mediterranea è la migliore in quanto ricca di antiossidanti.
Per chi deve convivere con l'asma è bene che impari a mangiare soprattutto frutta e verdura fresche, pane, cereali e olio di oliva.
Nel capitolo asma non ci si può esentare dall'argomento SPORT, l'esercizio fisico è un fattore scatenante soprattutto per chi deve convivere con l'asma da sforzo, colpisce l'80% degli asmatici e sono soprattutto i più giovani.
Nonostante tutto anche per chi deve convivere con l'asma i dati epistemiologici sono dalla parte dei pazienti perchè lo sport può aiutare al miglioramento della funzionalità respiratoria.
Quale sport scegliere però se devi convivere con l'asma?
Il nuoto è l'attività meglio tollerata, la corsa la meno indicata, ciò significa che se una persona ama il jogging o qualsiasi sport di corsa e resistenza è necessario portarsi dietro il farmaco.
Per chi deve convivere con l'asma gli sport davvero vietati sono pochi: immersioni subacquea, deltaplano, parapendio o escursioni in alta quota!
Omero è stato il primo ad usare questo termine asthma, respiro breve.
Per tutti coloro che devono convivere con l'asma le difficoltà sono tante: tosse persistente, senso di costrizione toracica, difficoltà respiratorie.
Grazie ai molti farmaci che ci sono oggi sul mercato, convivere con l'asma non è poi una cosa così complicata, senza penalizzazioni nella vita, nello sport, nelle attività di relazione.
Con l'asma bisogna imparare a convivere, non si può guarire, ma basta seguire un trattamento costante a base di farmaci più che rodati.
L'asma è un'infiammazine ai bronchi, malattia infiammatoria delle vie aeree che determina un aumento della reattività bronchiale alle persone già predisposte da un punto di vista genetico.
Chi deve convivere con l'asma davanti ad un fattore irritante quale polvere, allergeni, aria fredda o altro, può scatenarsi una contrazione della muscolatura liscia dell'apparato respiratorio che porta ad una riduzione del diametro dei bronchi e dell'afflusso dell'aria.
Convivere con l'asma non è così complesso come può sembrare all'apparenza.
Per diagnosticare l'asma bisogna valutare la presenza di alcuni sintomi, come gli episodi di respiro sibilante o fischi respiratori soprattutto nei bambini.
L'asma si diagnostica anche con la presenza di tosse che peggiora alla notte, di ricorrenti episodi di difficoltà respiratorie ed episodi di senso di costrizione toracica.
Tutti sintomi che coloro che si trovano a convivere con l'asma sentono di peggiorare alla notte.
In caso di asma il paziente presenta anche eczema, febbre da fieno o una storia familiare di allergie o asma.
Prima di rassegnarsi a convivere con l'asma è importante fare una buona diagnosi, spesso tempestiva. Soprattutto nell'infanzia bisogna prestare attenzione a non confondere l'asma con altre infezioni di tipo virale.
Per una diagnosi di asma corretta servono degli esami allergici e test spirometrici, dopo di che sarà importante imparare a convivere con l'asma.
Quando le vie aeree sono chiuse e passa poca aria bisogna accertare che ci sia un miglioramento dopo la somministrazione dei farmaci broncodilatatori, con i bronchi aperti al momento della vista bisogna verificare se ci sono crisi sotto sforzo o reazioni in presenza di qualche sostanza.
In quanto si è visto che qualche persona che deve convivere con l'asma è anche allergico.
Fatta la diagnosi e accettato il fatto che si dovrà convivere con l'asma ci si sottopone alla cura con i farmaci cosiddetti di fondo.
Per chi deve convivere con l'asma oggi le medicine più efficaci sono i glucocorticosteroidi per via inalatoria da abbinare ad un beta 2-agonista nel caso di chi debba convivere con l'asma persistente.
Mentre gli antileucotrieni si usano per combattere l'asma da sforzo, quella dei più piccoli ed in presenza di rinite che contribuisce ad infiammare le vie aeree nell'80% delle persone che devono convivere con l'asma.
Alcune persone pensano che il miglioramento iniziale dei sintomi possa concedere loro di sospendere la terapia.
Altre persone credono che i farmaci non servono a nulla, che determinino assuefazione ed effetti collaterali, come osteoporosi, diabete e sovrappeso.
Non c'è nessun problema di questo tipo perchè l'approccio è graduale e poi si è sempre sotto controllo di uno specialista.
Bisogna convivere con l'asma, in quanto è una patologia cronica, mentre gli attacchi asmatici sono degli episodi, in una fase di riacutizzazione i muscoli bronchiali si contraggono, la parete che li circonda infiammandosi diventa più spessa e le vie aeree diventano più spesse.
In questo modo l'aria entra ed esce a fatica mediante il condotto dei bronchi che si è ristretto, il respiro diventa così faticoso e appaiono tosse e fischi.
Convivere con l'asma non significa convivere con i farmaci e basta.
La persona deve adottare sani comportamenti evitando quelli a rischio; Se i bronchi sono infiammati sarà bene stare alla larga dal fumo di tabacco, dalle emissioni inquinanti di auto e smog, dagli allergeni domestici, come gli acari della polvere, scarafaggi, muffe e peli di animali domestici, allergeni degli ambienti esterni che però influiscono solo per il 15% dei casi di asma.
Convivere con l'asma significa fare attenzione ai farmaci antinfiammatori non steroidei e a tutte le infezioni delle vie aeree, alle variazioni climatiche improvvise, agli sforzi fisici e non meno importanti gli stress emotivi.
Una sana e corretta alimentazione aiuta coloro che devono convivere con l'asma, sia per bambini che per adulti la dieta mediterranea è la migliore in quanto ricca di antiossidanti.
Per chi deve convivere con l'asma è bene che impari a mangiare soprattutto frutta e verdura fresche, pane, cereali e olio di oliva.
Nel capitolo asma non ci si può esentare dall'argomento SPORT, l'esercizio fisico è un fattore scatenante soprattutto per chi deve convivere con l'asma da sforzo, colpisce l'80% degli asmatici e sono soprattutto i più giovani.
Nonostante tutto anche per chi deve convivere con l'asma i dati epistemiologici sono dalla parte dei pazienti perchè lo sport può aiutare al miglioramento della funzionalità respiratoria.
Quale sport scegliere però se devi convivere con l'asma?
Il nuoto è l'attività meglio tollerata, la corsa la meno indicata, ciò significa che se una persona ama il jogging o qualsiasi sport di corsa e resistenza è necessario portarsi dietro il farmaco.
Per chi deve convivere con l'asma gli sport davvero vietati sono pochi: immersioni subacquea, deltaplano, parapendio o escursioni in alta quota!
domenica 12 giugno 2011
La Pertosse
La pertosse è considerata " privilegio" di essere fra le malattie infettive dell'infanzia.
La pertosse è una malattia respiratoria infettiva di tipo acuto e contagioso causata da un batterio, la Bordetella pertussis.
La pertosse è una malattia che colpisce per lo più nell'infanzia o da ragazzi, ma se non avuta la pertosse può colpire anche da adulti.
La pertosse è una malattia a diffusione aerea, un bambino da solo può contagiare con tosse e starnuti il 90% dei compagni di classe.
La pertosse ha un'incubazione che va dai 6 ai 20 giorni, alla quale segue una fase catarrale di 15 giorni senza febbre ma con una tosse che peggiora per intensità e frequenza; In una fase convulsiva, anch'essa della durata di 15 giorni compare una tosse violenta, abbaiante, in quanto la laringe viene stretta in uno spasmo e l'aria passandovi crea rumore acuto e stridente che termina con un'inspirazione forzata.
A questo segue un periodo di regressione fino al termine della tosse.
Curare la tosse è importante perchè se trascurata può portare a complicanze gravi come enfisema o broncopolmonite.
Per la pertosse , in presenza di tosse forte che non vuole fermarsi dopo qualche giorno sarà bene consultare il pediatra o il medico di base, solo allora potranno prescrivere della cura con antibiotici per almeno quindici giorni a volta da prendere in associazione con cortisonici o sedativi per la tosse; Dopo una settimana di terapia la pertosse non è più infettiva.
Per la pertosse il vaccino è la sola arma di prevenzione, non obbligatorio ma raccomandato soprattutto nei casi di bambini o adulti con patologie asmatiche o altre patologie che potrebbero essere aggravate dalla pertosse.
Il vaccino della pertosse consiste in tre dosi da somministrare entro il primo anno di vita combinate al vaccino antitetanico e antidifterico, un richiamo viene poi fatto a sei e quattordici anni.Vaccinazione che può essere fatta anche da adulti, ma per evitare reazioni eccessive viene ridotta la carica batterica del farmaco che così avrà però efficacia minore.
La pertosse è una malattia respiratoria infettiva di tipo acuto e contagioso causata da un batterio, la Bordetella pertussis.
La pertosse è una malattia che colpisce per lo più nell'infanzia o da ragazzi, ma se non avuta la pertosse può colpire anche da adulti.
La pertosse è una malattia a diffusione aerea, un bambino da solo può contagiare con tosse e starnuti il 90% dei compagni di classe.
La pertosse ha un'incubazione che va dai 6 ai 20 giorni, alla quale segue una fase catarrale di 15 giorni senza febbre ma con una tosse che peggiora per intensità e frequenza; In una fase convulsiva, anch'essa della durata di 15 giorni compare una tosse violenta, abbaiante, in quanto la laringe viene stretta in uno spasmo e l'aria passandovi crea rumore acuto e stridente che termina con un'inspirazione forzata.
A questo segue un periodo di regressione fino al termine della tosse.
Curare la tosse è importante perchè se trascurata può portare a complicanze gravi come enfisema o broncopolmonite.
Per la pertosse , in presenza di tosse forte che non vuole fermarsi dopo qualche giorno sarà bene consultare il pediatra o il medico di base, solo allora potranno prescrivere della cura con antibiotici per almeno quindici giorni a volta da prendere in associazione con cortisonici o sedativi per la tosse; Dopo una settimana di terapia la pertosse non è più infettiva.
Per la pertosse il vaccino è la sola arma di prevenzione, non obbligatorio ma raccomandato soprattutto nei casi di bambini o adulti con patologie asmatiche o altre patologie che potrebbero essere aggravate dalla pertosse.
Il vaccino della pertosse consiste in tre dosi da somministrare entro il primo anno di vita combinate al vaccino antitetanico e antidifterico, un richiamo viene poi fatto a sei e quattordici anni.Vaccinazione che può essere fatta anche da adulti, ma per evitare reazioni eccessive viene ridotta la carica batterica del farmaco che così avrà però efficacia minore.
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