lunedì 1 giugno 2015

Rinforzare Le Unghie Con Metodi Naturali


Rinforzare le unghie con metodi naturali.

Le mani sono un po’ il nostro bigliettino da visita: una mano ben curata è sinonimo di pulizia, cura di sé ma soprattutto salute; allora diventa importante conoscere bene come rinforzare le unghie e renderle  più lucenti, in quanto uno dei problemi con cui le donne devono fare i conti è quello delle unghie fragili. Pensate che ben 9 donne su 10 ne soffrono.
Come mai le unghie si spezzano o si sfaldano?
Ma cos’è che rende le nostre unghie così deboli da spezzarsi o sfaldarsi?
Alcune malattie più o meno gravi (come l’anoressia, l’ipertiroidismo o la sindromedi Turner) che si possono individuare assieme al medico, ma anche la tendenza a mangiarsi le unghie (onicofagia) per combattere lo stress, così come sessioni ripetute e mal fatte di manicure e pedicure, e non da ultimo, l’utilizzo continuo di smalti e unghie finte, tutti questi fattori concorrono a rendere le unghie fragili.
Rinforzare le unghie con metodi naturali
Tuttavia unghie morbide, che tendono a sfaldarsi, squamate e con poco elastiche, spesso sono la spia di una carenza di nutrienti e possono essere curate grazie ad una sana e corretta  alimentazione. 
Una delle prime cosa da sapere, per rinforzare le unghie fragili con metodi naturali  è che seguire una dieta povera di calcio, zinco e ferro ci rende più esposti al rischio, per cui bisogna assicurarsi ogni giorno la giusta dose di vitamine e sali minerali. Anche la carenza di vitamine A e B, B12 provocano fragilità.
La carenza di calcio porta a unghie troppo morbide e deboli. Per assumere più calcio fate il pieno di verdura e ortaggi (come lattuga, broccoli, pomodori, peperoni), ma anche albicocche e agrumi. Il calcio nei latticini e nel pesce, mentre le proteine nelle uova e nei latticini. E sappiate che oltre a rinforzare le unghie, questa alimentazione aiuta a rendere più brillanti e sani anche i capelli.
Macchie e fragilità poi possono essere anche sintomo di una carenza proteica  quindi è bene una dieta ricca e variata.  In particolare la vitamina H e lo zinco, responsabili della cheratina. Le troverete nel tuorlo e nel pesce.
Se la carenza di queste sostanze è particolarmente evidente, allora è consigliato assumere integratori specifici a base di zinco, biotina, cistina, vitamina B5 e B6.

Macchie bianche sulle unghie

Assieme al calcio ci può essere carenza di ferro, questo provoca le antiestetiche macchie bianche. Cereali integrali, germe di grano e lievito di birra vi aiuteranno invece a rimuovere quelle fastidiose macchie bianche.
Il ferro invece abbonda nei legumi ( in particolare fagioli e lenticchie), cereali integrali ( soprattutto boulgur e grano saraceno) e  nelle verdure a foglia verde.
L'importante poi è abbinare a questi piatti delle spremute di limoni e agrumi in generale, con i quali potete anche condire le verdure sia cotte che crude che carne o pesce per chi non è vegetariano , come me!

Rinforzare così le unghie con metodi naturali!

Cucina Naturale: IL GOMASIO



Cucina Naturale: IL GOMASIO.

Il Gomasio è un condimento molto popolare in Giappone ed in altri paesi dell’estremo oriente. Il suo nome
E’ composto da sale marino e da semi di sesamo tostati e tritati: il suo nome non a caso, viene da due parole giapponesi, “goma“, che significa semi di sesamo e “shio“, che vuol dire sale.
Di facile reperibilità in commercio,  il Gomasio comincia ad essere reperibile anche in alcune catene della grande distribuzione.
Chiaramente non c’è nulla di meglio  che farsi il gomasio in casa: è davvero facile e non richiede perizia alcuna ai fornelli. Per prepararsi il Gomasio in casa c’è bisogno solamente di un piccolo mortaio, sale e semi di sesamo da tostare in padella, a fuoco lento.
L’esperienza ci dirà qual è il grado di tostatura del sesamo e la percentuale di sale preferita: diciamo che si va da 90 sesamo / 10 sale a 80 a 20, a seconda delle preferenze. Una volta tostato il sesamo, si pesta il tutto nel mortaio, quasi fino ad ottenere una specie di polvere.
Usato come condimento al posto del semplice sale in insalate, cereali e verdure lessate, il gomasio, come del resto l’altro famoso derivato del sesamo, il tahin, è ricco di sostanze nutritive (ferro, calcio, vitamine A e B) e soprattutto saporito.
Le sue virtù sono interamente naturali: secondo la cucina macrobiotica  il Gomasio aiuta a rinforzare le difese immunitarie e aiuta la digestione.Inoltre contribuisce a ridurre il quantitativo di sodio aggiunto ai cibi quotidianamente.

In Corea il Gomasio è noto come Ggaessogum e rappresenta un condimento importante nella cucina locale.

Cucina Naturale : Soia e Germogli


Cucina Naturale : Soia e Germogli.

La soia (nome botanico Glycine max) è una leguminosa originaria dell’Estremo Oriente,  diffusa e coltivata anche in molti altri Paesi. 
Tale legume è conosciuto da migliaia di anni e continua a riscuotere un notevole e crescente successo grazie alle sue incredibili proprietà benefiche per la salute dell’uomo e per le applicazioni in cucina.
Questo ingrediente della cucina naturale  ha due varietà, la soia gialla – quella più diffusa nel mondo – e la soia nera, consumata solo in Oriente.
La soia ha un  gusto simile ai fagioli,  simile anche per l’elevato contenuto proteico (35% contro il 20-25% delle altre leguminose) e lipidico (18%). La soia non va confusa con altri semi detti “soia” che in realtà sono della famiglia dei fagioli: la soia rossa, detta azuki e la soia verde, detta fagiolo mung.

Cucina e Germogli.
Purtroppo questo legume è uno dei più famosi tra gli alimenti geneticamente modificati. Fin dal 1995 la Monsanto creò dei semi di soia (Roundup Ready) molto resistenti agli erbicidi, che si sono rapidamente diffusi, tanto da costituire quasi il 50% coltivazione di soia nordamericana. In Europa la soia OGM è però vietata.
Oggi si usa soprattutto per l’alimentazione animale ma anche per quella umana, e ne vengono soprattutto utilizzati  i semi. In particolare, la farina di semi di soia presenta un’alta concentrazione di isoflavoni, fitoestrogeni in grado di regolare naturalmente la produzione ormonale del nostro organismo. Pertanto sembra essere utile per ridurre i sintomi della menopausa e della sindrome premestruale. 
La soia aiuta anche a contrastare l'osteoporosi e la  formazione della placche aterio-sclerotiche. Tra le potenzialità salutari della soia vi è anche la capacità di abbassare i livelli di colesterolo grazie alla presenza delle lecitina, un emulsionante naturale che evita il deposito di colesterolo contenuto nel sangue sulle pareti delle arterie, contribuendo alla riduzione di malattie cardiovascolari.
Questo legume ha conosciuto una larga diffusione in tutto l’Oriente in tempi molto remoti, dove si utilizzava solo facendolo fermentare.
Dalla soia nasce il tempeh ( molto buono anche fatto alla pizzaiola), natto, miso e la classica salsa di soia.  Dal II secolo D.C.si cominciò a ricavare un caglio liscio, IL TOFU, alquanto versatile in cucina tra ricette dolci e salate.
Dagli  anni ’60 che si è diffusa anche in Occidente, diventando un must nel regime alimentare di vegetariani e vegani, grazie al suo elevato valore proteico.
Cucina naturale: Soia e Germogli per stare in salute

domenica 31 maggio 2015

La Felicità In testa



La Felicità in Testa

I capelli in testa testimoniano la salute dell'intero organismo della persona. Quando si sta bene i capelli sono forti e lucidi, basta un periodo di forte stress ed i capelli perdono lucentezza, vitalità, appaiono spenti e privi di tono, si spezzano facilmente.

Anche i nostri stati d'animo si riflettono sulla chioma, in testa. I capelli attingono la loro forza dalle sostanze nutritive che si assumono dai cibi che mangiamo o dall'applicazione di prodotti specifici, ma soprattutto dalla nostra Felicità, In Testa, Affettiva.

La cura dei capelli comincia con una corretta alimentazione, assicurando quindi l'integrità del capello. Al contrario nutrirsi disordinatamente, esagerando con alcool, caffè, farmaci ha effetti negativi in testa, rendendo i capelli opachi, grassi, ricchi di forfora, precoce ingrigimento, caduta precoce.

Per la Felicità in testa esistono cibi che collaborano alla buona salute dei capelli: Lievito di birra, uova, latte vegetale, legumi, verdure a foglia verde, ortaggi, frutti gialli ed arancioni.
I capelli vanno tenuti puliti in quanto polvere e sudore soffocano il cuoio capelluto, quindi si allo shampoo anche quotidianamente purchè sia un prodotto che non faccia troppa schiuma.
Per la Felicità in testa, è bene diluire sempre il prodotto con un po' di acqua, distribuirlo con cura su tutto il cuoio capelluto e massaggiare bene con i polpastrelli, risciacquando poi a lungo con acqua tiepida.

La felicità in testa se i capelli sono fragili?
Si può, aggiungendo dell'olio essenziale di sandalo allo shampoo oppure olio essenziale di rosmarino o di salvia sclarea.
Mentre se il cuoio capelluto è grasso l'ideale è il limone.
E' bene poi prestare attenzione a non asciugare troppo i capelli con il phon , meglio tamponare  la testa con una salvietta per eliminare gran parte dell'acqua e appena si può lasciarli asciugare all'aria.
Utilizzando però il phon è bene regolare l'aria a 20 centimetri dalla testa, per la sua felicità.

La felicità in testa dipende anche dal nutrimento che gli si dà. Ci sono alcuni impacchi da fare a casa.
Avocado per nutrire i capelli: frullare un po' della sua polpa e aggiungere un cucchiaino di miele. Applicare sui capelli inumiditi, coprire con una salvietta di cotone e lasciare mezz'ora in posa, risciacquare.
Uova se sono spenti: sbattere due tuorli d'uovo con 3 cucchiai di acqua calda, lasciare in posa una ventina di minuti, risciacquare e fare lo shampoo.
Argilla per dare volume: Mescolare 4 cucchiai di olio di jojoba con 4 cucchiai di olio di cocco. Aggiungere 2 cucchiai di argilla bianca e mezza tazza di acqua tiepida, mescolare bene. Successivamente applicare la crema sui capelli dopo lo shampoo al posto del balsamo, risciacquare.
Infine, per la felicità della vostra testa si alle alghe anti caduta, far sciogliere 2 cucchiai di polvere di alga laminaria con acqua tiepida e mescolare fino ad ottenere un composto denso. Stenderlo poi dalle punte alle radici lasciando in posa 15 minuti; lavare poi con uno shampoo delicato.


D'inverno i capelli sono più elettrici a causa dell'accumulo di elettricità statica all'interno  e questo accade quando questi sono molto secchi a causa degli ambienti riscaldati e dell'abbassamento della temperatura dell'aria.
Per la felicità in testa allora  è necessario
Eliminare l'uso di piastre liscianti sui capelli bagnati , in quanto quest'abitudine porta l'acqua in essi contenuta fino al punto di ebollizione, disidratandoli.
In inverno se si tingono i capelli è meglio scegliere toni scuri in quando rende l'aspetto più naturale e delicato per i capelli.

Felicità in testa, se per neutralizzare la carica statica si sceglie di usare delle spazzole con setole in materiale naturale.
Per disciplinarli quando sono intrattabili si ad usare un balsamo o una maschera anti crespo.
In alternativa è bene usare la lacca, applicata sui capelli ad una distanza di 20-40 centimetri in modo omogeneo su tutta la testa.
La felicità sarà tutta vostra e della vostra testa!!!!

Il Radicchio e la sua Importanza



Il radicchio e la sua importanza.
Nel cuore del veneto tra colline e Ville Palladiane sbocciano alcune prelibatezze ghiotte per il palato ed ottime per la salute.
Il radicchio è il primo vanto, rosso carminio intenso, fiore dell'inverno, in quanto è con il freddo che spunta dalla terra, rallegrando con il suo colore i campi oramai brulli.

Il radicchio appartiene alla famiglia della cicoria selvatica: nell'Ottocento fu selezionato il radicchio rosso di  Treviso, da cui  poi derivano altre tipologie: tardivo di Treviso, rosso e variegato di Castelfranco, rosso veronese e il lungo rosso.

Nello stesso periodo viene poi messo a punto l'imbiancamento, una tecnica che nasce per prolungare la conservazione di questo ortaggio. Si tratta di tenere le piante lontano dalle fonti di luce in modo che si formino nuove foglie le quali , in mancanza della clorofilla, assumono un colore rosso intenso e perdono la consistenza fibrosa, diventando croccanti e gradevolmente amarognole.

Il radicchio e la sua importanza.
Il radicchio può essere precoce o tardivo in base al periodo: il primo tipo è pronto tra ottobre e novembre, mentre la tipologia tardiva è pronta tra dicembre e aprile.
Il Veneto si può considerare la Patria del Radicchio, anche se dagli anni Sessanta, la coltivazione del radicchio si è diffusa anche in Abruzzo, Emilia - Romagna, Lombardia, Marche e Puglia.
L'unica regione però ad aver ottenuto il marchio Igp è quello di Treviso, Venezia e Padova.
L'Igp è stata assegnata al radicchio rosso di Treviso nelle due varianti : precoce e tardivo ed al radicchio variegato di Castelfranco.

Il Radicchio e la sua importanza.
Il radicchio facilita la digestione; Dietro l'aspetto del fiore il radicchio nasconde un gusto amarognolo che lo rende unico tra le verdure invernali. Per questo viene apprezzato sia dai consumatori che da medici nutrizionisti.
Le sostanze che gli danno il suo caratteristico sapore sono le stesse che lo rendono disintossicante,depurativo, diuretico e leggermente lassativo.
Il radicchio ha la sua importanza nel facilitare la digestione, stimolando la funzione epatica e la secrezione biliare.
13 calorie per etto è davvero ipo calorico , con un forte potere antiossidante che contribuisce a prevenire l'invecchiamento.

Il radicchio avvizzisce lentamente, resistente alle ammaccature, lavato e sgocciolato è bene riporlo in sacchetti di plastica, conservandosi in frigo anche per una settimana.

Per apprezzare appieno il sapore amarognolo del radicchio è bene gustarlo crudo, condito con olio e aceto meglio se balsamico o di mele. Il radicchio però è alquanto gustoso anche grigliato e condito con un filo di aceto balsamico, al forno o soffritto con aglio e olio,  del formaggio grana, pancetta, acciughe o come si usava un tempo usare del lardo.
Il radicchio è  un alimento versatile in tutti i menù, dagli antipasti ai primi piatti o per un'insolita torta rustica al radicchio.
Per togliere l'amarognolo si può lasciare un paio d'ore in ammollo prima di consumarlo.

Data l'importanza del radicchio è bene tenerlo sempre sulle nostre tavole!


sabato 30 maggio 2015

Combattere Il Sovrappeso Mangiando Meglio



Combattere il sovrappeso mangiando meglio.
Nella realtà, come molti avranno avuto modo di constatare il processo di dimagrimento può essere lungo e complesso.
La nostra composizione corporea, accanto alle caratteristiche della massa adiposa ( dimensione e numero adipociti...) ed il personale assetto ormonale condizionano la risposta a qualsiasi intervento mirato al dimagrimento influendone anche sulla velocità del calo del peso ponderale.

Quando si pianifica un intervento di dimagrimento è fondamentale  prestare attenzione anche ai processi alla base della formazione degli accumuli di grasso; Alquanto importante ai fini di un giusto approccio al controllo del peso è il ruolo delle oscillazioni che subiscono i livelli di glucosio nel sangue durante la giornata a seguito dell'assunzione di carboidrati.
I carboidrati- tecnicamente chiamati glucidi - nell'apparato gastro intestinale vengono digeriti e successivamente trasformati in glucosio che passa nel sangue per essere poi usato da tutte le cellule dell'organismo.

Combattere il sovrappeso mangiando meglio.
Dopo un pasto ricco di carboidrati la glicemia aumenta, stimolando il pancreas a secernere insulina. Questo è un ormone che permette di riportare i livelli ematici di  glucosio ad una concentrazione normale e lo fa sia facendo in modo che questo venga prontamente usato dalle cellule per produrre energia, sia favorendo lo stoccaggio di quello in eccesso sotto forma di grasso.
Questo ha principalmente due implicazioni: Aumento del tessuto adiposo ed il ritorno troppo rapido a livelli bassi di glicemia, ciò determina quindi ulteriore assunzione di cibo.

Combattere il sovrappeso mangiando meglio.
La fibra alimentare, soprattutto quella solubile, contribuisce alla regolazione dei picchi glicemici che si generano dopo i pasti rendendo la concentrazione di glucosio ed insulina nel sangue costante.
Ripetendo questo effetto benefico regolarmente è possibile combattere il sovrappeso, nonché prevenire il rischio di sviluppare complicanze metaboliche negli individui anche normopeso.
Mangiare meglio quindi per stare meglio, combattendo poi anche il sovrappeso.

Associando complessi di fibra derivati da diversi tipi di fonti vegetali, queste azioni possono essere amplificate e standardizzate permettendo così di ottenere dei risultati significativi, costanti e duraturi nel tempo.
Un ottimo modo per sperimentare  questo effetto è prendere l'abitudine di cominciare un pasto con un piatto abbondante di ortaggi misti.
Il meccanismo di azione è semplice: la fibra, che a livello del tratto gastro intestinale forma un gel, ritarda il passaggio degli zuccheri nel sangue e quindi la curva glicemica aumenta di poco e lentamente. 
Se non ci fosse quest'azione,  l'impennata dalla glicemia sarebbe molto più brusca.

Combattere il sovrappeso mangiando meglio.
Se si mantiene un certo peso per un periodo prolungato l'organismo si stabilizza su  quella massa adiposa e sviluppa di conseguenza uno specifico assetto metabolico.
Su questo assetto l'organismo poi regola il proprio metabolismo basale e quindi  il suo effetto brucia grassi.

E' quindi fondamentale perdere peso lentamente in modo da permettere all' organismo di abituarsi a riprogrammare il suo assetto metabolico ed ormonale e quindi il suo metabolismo di base.

lunedì 16 marzo 2015

Nutrizione e Psicologia


Nutrizione e Psicologia

Ambire a perdere peso  sta aumentando sempre di più in questa società, un richiamo a stereotipi più che ad uno stile di vita sano.
Il sovrappeso è determinato da una moltitudine di fattori: genetico, comportamentale, psicologico e sociale.  In merito a questo decenni di insuccessi terapeutici dimostrano che per affrontare il problema non basta seguire una dieta alimentare.

Un corretto programma di educazione alimentare necessita del sostegno psicologico.
Il cibo ed il mangiare è un linguaggio a tutti gli effetti, con una sua logica, una sua grammatica , spesso di difficile comprensione in quanto tutto ciò   è carico di significati psicologici: mangiare è un modo per calmare stati nervosi spiacevoli, associati ad eventi o fasi della vita che si sta vivendo.
Ci si chiede quindi : “ Dove origina il mangiare troppo?”.
Questa domanda ha milioni di risposte, ognuno ha il suo perché.

Nutrizione e psicologia
Il motto latino “ mens sana in corpore sano” rappresenta una valida espressione di quella sana ambizione  che ogni  società dovrebbe coltivare per evadere così dalla cultura dominante dell’apparire che tende sempre più ad imporre canoni estetici fini a sé stessi.

Troppo spesso il desiderio di dimagrire e la conseguente dieta trovano le proprie radici nell’ insoddisfazione generale che sfocia poi in un’insoddisfazione  per la propria immagine corporea. Si tende quindi a vedere  le altre  persone sempre come più brave, più belle, arrivate laddove noi non siamo arrivati.  Un’immagine non in linea con i canoni estetici promossi da una società  che si sforza  di associare bellezza effimera e spogliata della sua nobiltà.

Ogni epoca storica ha i suoi canoni di bellezza.
Dalle donne con forme piene ed abbondanti, intimamente legato all’immagine della fecondità e della procreazione fino all’utilizzo  nel ‘700 dei busti per favorire il “ vitino da vespa”,  passando per la donna procace e mediterranea in auge negli anni ’30, fino ad arrivare  negli anni ’60 dove c’era il mito di una donna molto  magra.
A partire dal 3° millennio  si afferma la magrezza assoluta come canone di bellezza femminile assoluto.

Attualmente l’apparire è sempre importante e la bellezza è un imperativo, una vera ossessione che induce di venerare le fattezze delle dive del piccolo schermo, come le attrici dai fisici perfetti e le modelle.
Da questo detto emergono chiaramente le due facce della medaglia: l’invito da  parte della cultura della sanità a perdere i chili superflui, incentivando una condizione fisica in equilibrio, in grado di ridurre i rischi di patologie e sentire il piacere della leggerezza; dall’ altro vi è la tendenza a ricorrere un ideale corporeo, spesso irrealizzabile e fonte di disperazione.

Nutrizione e Psicologia
Spesso  le  persone tendono a percepirsi in funzione del proprio aspetto fisico. 
Processo psicologico che vede l’individuo riflettere il proprio sé come parte più profonda della personalità, nel sé fisico riducendo la percezione di sé all’ immagine che vede proiettata nello specchio. Questo incide in maniera significativa sull’autostima ed è un processo simile a quello che si può osservare nell’ ambito dei Disturbi del Comportamento  Alimentare con sfumature diverse.


Una donna anoressica percepisce il proprio corpo sempre come troppo  grasso.
È come se la  persona anoressica  mediante uno “ specchio interno” che rimanda un’immagine di sé che non è reale, ma che  è  la realtà dell’anoressica.
Un aspetto che sembra speculare è quello del body builder, dove si evidenzia la tendenza di alcuni atleti a percepire la propria muscolatura meno voluminosa di quanto sia in realtà, mostrando anch’essi una percezione distorta dell’immagine corporea, fenomeno definito come  Vigoressia.
In entrambe i casi sembra emergere un fenomeno di autoinganno, molto presente nell’ambito dei DCA e che in tal caso consiste nel relegare la consapevolezza di sé al proprio aspetto fisico, traducendo tutto ciò che di bello caratterizza la propria personalità. L’autoinganno sembra fondato su azioni tutt’altro che inconsapevoli: esso rappresenta la scelta della cecità dello spirito, il non voler sapere né capire, un concetto simile a quello espresso da Winnicott con il cosiddetto “ Falso Sé”.

Nutrizione e psicologia
L’intervento psicologico  per il controllo del peso risulta basilare per sostenere l’individuo lungo il percorso del dimagrimento.
Comportando quindi  un cambiamento dello stile di vita, a cominciare dalla dieta curata da un esperto dell’alimentazione fino alla pratica dell’attività fisica che induce ad evadere dalla trappola della sedentarietà. Tutto questo  deve essere supportato da un intervento psicologico per andare alla ricerca vera di dove nasce la propria insoddisfazione che induce quindi la persona a scatenarsi sul cibo.

Sport pro e contro.
Ci sono diversi studi e ricerche che evidenzia l’incidenza positiva dell’attività fisica sul benessere psicofisico degli individui. In alcune persone la ricerca attiva di una migliore forma fisica può essere alla base di un minore senso di inadeguatezza.
Al contrario l’attività fisica e in alcuni casi lo sport , per alcune  persone possono diventare amplificatori delle difficoltà emotive e psicologiche, o un contenitore in cui proiettare aspettative irrealistiche che una volta disilluse possono portare  senso di frustrazione e fallimento.



L’intervento psicologico valorizza la costruzione della motivazione slegata da condizionamenti esterni aiutando l’individuo a porsi obiettivi realizzabili in un sano equilibrio tra etica ed estetica, dove la perdita di peso è sinonimo di benessere  con sé e con gli altri.

Risorse Utili

Dieta Dimagrire
Raggiungere Il Peso e la Forma Desiderata Definitivamente

Libera la Tua Salute
Scoprire il Tuo Corpo e il Tuo Istinto per Trovare il Benessere
Autodifesa Alimentare
I Trucchi per Controllare il Peso e Vivere Meglio

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