domenica 1 febbraio 2015
Il Mal Di Testa
Il Mal Di Testa
Di mal di testa ne soffrono circa 7 milioni di italiani.
Se il dolore è leggero la cefalea è tensiva.
E' Il mal di testa più comune e meno doloroso; la cefalea tensiva è determinata dallo stress, ma anche da carenza di sonno o sovraffaticamento.
Il dolore di questa tipologia di mal di testa è il classico cerchio alla testa, continuo e fluttuante.
Una crisi di questo tipo di mal di testa può durare anche 30 minuti e perdurare fino a una settimana ad ondate, ma il dolore è sopportabile.
Per contrastare questo mal di testa puoi assumere l'acido acetilsalicilico in formulazione micronizzata che viene assorbito più rapidamente, 1 o 2 volte al giorno oppure l'ibuprofene: 1 compressa da 400 mg per lo stesso periodo.
Il mal di testa però può essere più pesante e si identifica dal punto di vista medico con il nome di emicrania.
Il mal di testa è più intenso e colpisce soprattutto un lato del capo.
Il dolore pulsante comincia nella zona sopra gli occhi per poi estendersi a fronte e tempie. A volte si accompagna a nausea e vomito e fastidio per luce e rumori costringendoti a letto.
Una crisi di questo tipo di mal di testa può durare dalle 4 ore ai 3 giorni, per calmarla servono dosi un po' più alte di analgesici (1000 mg di acetilsalicilico oppure 800 mg di ibuprofene 1-2 volte al giorno), ma soprattutto i cosiddetti farmaci di attacco, gli unici che possono troncare sul nascere la crisi sono i triptani che agiscono sui meccanismi responsabili del dolore da emicrania.
Farmaci venduti dietro prescrizione medica.
Oltre a queste due tipologie di mal di testa c'è anche il Mal di testa a grappolo.
Fortissimo, parte dall'occhio e si allarga verso l'arcata sopraccigliare, mascella e mandibola. Ti senti come se avessi una spada nell'occhio. E' una crisi di cefalea a grappolo, colpisce l'1% delle persone. I suoi attacchi possono durare da 15 minuti a 3 ore e si concentrano ad intervalli brevi e orari fissi.
Questa tipologia di mal di testa può essere cronica o episodica: chi soffre della prima subisce attacchi nella maggioranza dei giorni dell'anno. Chi ha la forma episodica ne resta vittima per un arco di 2-3 mesi soprattutto nei cambi di stagione.
Un mal di testa di questo tipo richiede sempre l'intervento di uno specialista, il medico curante prescrive un farmaco triptano sottocutaneo che è possibile iniettarselo da soli sulla coscia, già pronto per l'uso. Indolore e risolve il dolore il 15 minuti. Poi però è necessario tenere sotto controllo il mal di testa in un Centro Cefalee specifico.
Quando hai mal di testa è sbagliato aspettare che passi da solo prima di prendere un analgesico. L'abitudine classica dei pazienti è aspettare che la crisi di cefalea passi da sola per poi ricorrere ai medicinali quando il dolore oramai è già esploso in quanto poi farà più fatica a spegnere il dolore.
Per contrastare il dolore del mal di testa è importantissimo assumere un analgesico che sia un triptano dietro prescrizione medica alla dose massima consigliata in modo da stroncare le crisi sul nascere.
E comunque sia è bene prestare attenzione a tutti i momenti di stress che poi si tende a scaricare a livello psicosomatico con il mal di testa.
Fate sempre dell'attività fisica moderata: 40-60 minuti di camminata al giorno a passo moderato- veloce sono sufficienti per scaricare a terra tutte le tensioni che altrimenti andrebbero in testa!
venerdì 30 gennaio 2015
Gestire La Febbre
Gestire la febbre non è una cosa poi tanto complessa.
La febbre la puoi sfruttare come campanello d'allarme anche se è bassa.
Quando senti arrivare la febbre con i primi brividi, la testa che duole e la temperatura che sale vedi subito nero: la febbre ti metterà ko per chissà quanto tempo e dovrai poi rimandare i molti impegni quotidiani. In questo modo però si finisce per trascurare due elementi importanti.
Innanzitutto la febbre è un sintomo e non una malattia, ciò significa che ci può essere la presenza di un problema di salute che non sapevi di avere.
Secondariamente la febbre è un'arma preziosa con cui l'organismo si difende perché serve ad attivare le difese immunitarie e ad uccidere gran parte dei germi se arriva a temperature superiori ai 38°.
Gestire la febbre non è impossibile se non andiamo in panico per poche linee.
In questo periodo la febbre è un sintomo inequivocabile dell'influenza. Le situazioni che possono fare aumentare la temperatura del corpo sono tante. Ecco le 4 più diffuse:
Lascia salire la febbre contro l'influenza.
Febbre da virus influenzale quando oltre a darti brividi, dolori muscolari, mal di testa e spossatezza la temperatura sale rapidamente oltre i 39°. E visto che l'influenza stagionale è una malattia delle vie respiratorie, la febbre alta sarà accompagnata da tosse secca e mal di gola.
Per gestire la febbre non riempirti subito di farmaci per abbassarla o per impedirle di salire.
Lasciala salire se vuoi che il virus venga sconfitto il prima possibile.
Quando la febbre arriva a 39° puoi prendere un antipiretico, anche 1-2 grammi al giorno per 2-3 giorni.
Se la febbre e più bassa e non la sopporti limitati ad una compressa da 500 mg al giorno.
Non cercare di stroncare la febbre sul nascere con docce fredde o tiepide perchè rischieresti uno shock termico. Inutile anche un bagno caldo o coprirsi troppo: a che serve fornire altro calore al tuo corpo se la temperatura è già alta.
Gestire la febbre quindi con il riposo per permettere al tuo organismo di combattere meglio il virus.
Gestire la febbre da troppo allenamento.
L 'attività fisica è anche la mia passione, ma nelle ultime settimane continui a sentirti calda per diverse ore. La tua temperatura sarà circa intorno ai 37,5- 38° e per le successive 24 ore non riesci a recuperare fisicamente.
La febbre può essere la conseguenza di uno sforzo eccessivo al di la delle tue personali capacità.
Negli sport di resistenza ( es. corsa) l'aumento della temperatura corporea dipende dalla durata ed intensità dello sforzo e dalla capacità di recupero della persona.
La febbre dice: fermati.
Gestire la febbre
Usa il paracetamolo o un antinfiammatorio come l'ibuprofene, entrambe efficaci contro gli eventuali dolori muscolari.
Anche qui è però necessario il riposo assoluto, non appena hai recuperato presta attenzione a tenere ritmi di allenamento più bassi.
Presta attenzione a tracce di sangue nelle urine potrebbero indicare una mioglobinuria da sforzo, malattia collegata all'aumento di una particolare proteina in seguito a notevole affaticamento.
La cura giusta la può dare solo il proprio medico di base.
Gestire la febbre in caso di Ipertiroidismo.
Se da qualche tempo ci si sente nervosi ed agitati, notti insonni, debolezza e stanchezza costante senza motivo, con battito accelerato e senti spesso caldo.
In più se la tua temperatura è salita lentamente senza darti nè brividi nè dolori per assestarsi sui 37,5/8.
La febbricola dura da circa due settimane?
Non è certamente uno dei tanti virus para influenzali che danno un rialzo meno forte di quello influenzale. La febbre se dura tanto può essere anche un segno di iper tiroidismo. Potresti avere un nodulo senza controllo che produce un'eccessiva quantità di ormone.
Gli antipiretici in questo caso non servono a nulla è importante curare la patologia.
Se è in forma lieve basteranno farmaci come il propranololo ( 20 mg 3 volte al dì) per ridurre la tachicardia; se invece è più seria avrai la necessità di farmaci antitiroidei come il metimazolo ( 10-20 mg al giorno per un anno) con costanti visite dall'endocrinologo.
Quando l'ipertiroidismo tornerà sotto controllo anche la temperatura tornerà ai suoi livelli normali.
Gestire la febbre da Colpo di sole.
Può succedere sciando e la neve brilla per il sole. Ad un certo punto arrivano mal di testa, brividi e la temperatura sale abbastanza rapidamente fino a toccare i 38,5°.
Può sembrare influenza ed invece sono gli effetti di un banale colpo di sole identico a quello che può prenderti in una bellissima giornata di sole al mare.
E poco importa invece di essere su un ghiacciaio.
La febbre in questi casi non aiuta e va abbassata con un semplice antipiretico, per far passare il mal di testa cerca di riposare almeno due giorni, se sei in settimana bianca gestire la febbre è più complesso perché devi ritirarti dai bagordi serali ed andare a dormire presto. Fino a quando non ti sei rimesso in forma evita di rimetterti gli sci ai piedi.
Abbassare Il Colesterolo
Abbassare il colesterolo
Per abbassare il colesterolo spesso ci si sottopone ad una dieta ferrea evitando burro, affettati, e condimenti.
Nonostante tutto molte volte ci si rende conto che dopo mesi di sacrifici il tuo colesterolo è ancora li.
Ciò significa che la dieta non conta, vanno ribaltati i vecchi schemi alimentari.
Si è scoperto che alti livelli di insulina incrementano la produzione di colesterolo da parte dell'organismo.
Questo ormone sale quando aumentano nel sangue i livelli di glucosio che attiva un'enzima chiamato HMG- CoA riduttasi fondamentale per la formazione del colesterolo.
Abbassare il colesterolo
La colpa è dei carboidrati, più consumi zuccheri sia semplici che complessi più stimoli la produzione endogena di questo lipide.
I cibi ricchi di colesterolo sono quindi riabilitati.
Se lo introduciamo dall'esterno cala la produzione interna in una costante opera di auto regolazione.
Se hai tagliato sulla carne per buttarti su pane, pasta e risotti è meglio rivedere la propria alimentazione.
Lo conferma anche uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Diabetology che indica colesterolo e trigliceridi alti come due importanti spie del fenomeno dell' insulino resistenza, pre -diabete molto diffuso tra la popolazione occidentale.
Avere troppi grassi nel sangue rivela che la propria alimentazione è troppo ricca di carboidrati.
Per abbassare il colesterolo è bene dopo le 18 evitare pane, pasta, pizza, focacce.
Gli zuccheri nelle ore serali non vengono bruciati favorendo così picchi di insulina che incrementano la sintesi di colesterolo endogeno.
No anche ad insaccati, burro, lardo, latte, panna e yogurt.
Si ai formaggi stagionati come grana e pecorino, si agli oli vegetali evitando però palma, sansa e colza.
Abbassare il colesterolo in modo naturale.
1. Fitosteroli , chiamati anche steroli vegetali sono dei composti attivi presenti in molte piante, negli oli vegetali, nella frutta a guscio, nelle verdure e nei legumi. Addizionati in alcuni yogurt contribuiscono a limitare l'assorbimento del colesterolo dei cibi a livello intestinale. Sceglili se i valore dei tuoi esami sono di poco sopra la media e se non hai altri disturbi.
Ne servono 3g al giorno, pari a due vasetti di yogurt, i quali riducono il colesterolo del 10% in 3 settimane. In alternativa 3 noci o 5 mandorle al giorno oppure 100 gr di soia, broccoli, fagioli oppure le olive.
2. Il Lievito Rosso, ottenuto dalla sua fermentazione naturale ad opera di diversi ceppi di un particolare lievito chiamato Monascus purpureus.
Contiene una sostanza, la monacolina K che ha una struttura molecolare simile alla lovastatina considerata la stipite delle statine, i farmaci prescritti dal medico per abbassare il colesterolo. Utile anche se sei in sovrappeso.
L'ideale è assumere da 3 a 5 mg al giorno di monacolina K ogni sera per 4 mesi.
3. Berberina, sostanza presente in molte specie vegetali, soprattutto nell' Hydrastis canadensis, pianta erbacea originaria del Canada usata anche in omeopatia.
Presa tutti i giorni la berberina inibisce la formazione del colesterolo LDL a tutto vantaggio della frazione HDL.
Per ridurre il colesterolo dannoso del 20-25% in 3 mesi ne bastano 10 mg al giorno pari ad 1 compressa. La trovi anche associata al riso rosso, nel giusto mix degli integratori.
4. Policosanoli. Principi attivi vegetali, formati da catene di alcoli estratti dalla canna da zucchero e dalla patata dolce. Oltre a ridurre il colesterolo LDL i policosanoli abbassano la glicemia ed inibiscono l'azione piastrinica aiutando a prevenire i coaguli di sangue.
10-20 mg al giorno, pari ad 1-2 compresse sono indicati per chi oltre al colesterolo alto ha insulina e glicemia sopra la norma o un alto rischio cardiovascolare.
5. Omega 3, acidi grassi polinsaturi a catena lunga che abbondano nel pesce di mare. Antinfiammatori naturali , preservano l'integrità delle membrane cellulari e sono utili a mantenere l'assetto lipidico.Oltre al colsterolo gli Omega 3 abbassano anche i trigliceridi.
Per proteggere le arterie ed evitare la formazione di placche di grasso si a 2 capsule gelatinose da 250 mg, 1 al mattino ed una alla sera lontano dai pasti.
Inoltre per abbassare il colesterolo è necessaria una regolare attività fisica moderata, basta un'oretta abbondante di camminata a passo moderato.
Candle Massage
Candle Massage
Un'esperienza multisensoriale che restituisce tono ed elasticità alla tua pelle.
Non è solo per come lascia la pelle, ma per come riesce a farti sentire rigenerata.
Il candle massage è un'esperienza multisensoriale completa.
Sei avvolta dalla luce calda e soffusa delle candele, dall'aroma degli oli essenziali che si sparge intorno, dal calore della cera che piacevolmente cola sulla pelle, dal tocco delle mani che la percorrono con movimenti dolci e ritmati.
Il Candle Massage è un trattamento moderno che trae origine dall'ayurveda, antica disciplina indiana per la quale mente e corpo sono strettamente legati.
Questa tecnica olistica è indicata soprattutto nei periodi di freddo e forte stress, visto che il candle massage aiuta la termoregolazione.
Candle Massage
Relax ed Energia con il " fuoco liquido".
Prima di iniziare vengono accese le candele contenute in un'apposita ciotolina con il beccuccio che rende facile versare sulla pelle la cera sciolta.
E' una miscela tutta naturale composta da oli e burri vegetali come karitè, cocco, mandorle, cacao, argan, mango.
Ha un basso punto di fusione, 40° per questo si scioglie presto e versata sulla pelle non scotta.
L'operatore di candle massage, procede su tutto il corpo con movimenti ampi e lenti, simili alle onde del mare.
Usa i palmi, pollici ed avambracci attenuando progressivamente l'intensità del massaggio a mano a mano che il corpo si rilassa. Alla fine della seduta si viene avvolte in una coperta per permettere alle sostanze idratanti e nutrienti di essere assorbite meglio dalla pelle.
I benefici positivi del candle massage si notano subito in quanto la pelle è più liscia e più morbida, oltre che più tonica. I movimenti ed il calore moderato riattivano la circolazione, rivitalizzano i tessuti e distendono i muscoli.
La cera sciolta viene chiamata " fuoco liquido" in quanto con la sua energia aiuta a ristabilire l'equilibrio psicofisico.
Oltre ad essere ricca di sostanze nutrienti, come vitamine e lipidi simili a quelli cutanei può essere arricchita di oli essenziali e fitoestratti a seconda delle necessità della persona e delle finalità estetiche; per un effetto drenante è ideale una candela al tè verde e all'olio essenziale di ippocastano.
Per combattere la cellulite è indicata una miscela che contenga essenza di pompelmo o estratto di cacao.
Per un effetto tonificante si usano degli oli stimolanti come ginepro, alloro, rosmarino e timo.
Candle Massage è una tecnica molto dolce senza particolari contro indicazioni.
Solo chi ha disturbi circolatori dovrebbe fare attenzione al calore perché può accentuare la fragilità dei capillari.
Dado Senza Glutammato
Dado senza glutammato, da preferire al dado tradizionale.
Per preparare un brodo di carne o di verdura solitamente ci vogliono lunghe ore di cottura, con il dado invece è una questione di pochi minuti.
Il dado è stato proposto in tante versioni, diversa consistenza, modalità d'uso e qualità.
Al supermercato accanto al dado in formato tradizionale oggi si possono trovare anche prodotti granulari, in gel o addirittura in brik già pronti.
Per acquistare dei brodi pronti fate attenzione agli ingredienti naturali, quindi senza glutammato e senza aromi non specificati.
Il classico dado ha solitamente molto sale, estratto di lievito, proteine di diversa origine, zucchero oltre che esaltatori di sapidità.
L'estratto di carne per fare il dado viene ottenuto facendo evaporare autentico brodo di carne fino a quando resta una pasta densa, per fare il brodo in casa basta scioglierlo in acqua, l'estratto di carne è una valida alternativa ai classici cubetti ma costa parecchio.
Il dado in polvere o in granuli è simile al dado tradizionale, se non fosse per la migliore regolazione e perché si sciolgono prima.
In brik o in bottiglia se uno vuole il brodo subito pronto, in genere sono ottenuti con materie prime naturali, senza glutammato, conservanti, grassi con lo svantaggio che costa davvero tanto.
Dado senza glutammato
Di recentissima invenzione si presenta il dado oggi come une gelatina da diluire in acqua; gli ingredienti di questo tipo di dado sono gli stessi del dado e del granulare con l'aggiunta di addensanti naturali per garantire la consistenza e a volte anche dello zucchero a volte caramellato per dare colore.
Il brodo che sia di dado o fatto in casa non è un concentrato di energia come si credeva un tempo, da assumere nei momenti di maggiore stress fisico.
Costituito per oltre il 95% di acqua, il brodo di carne ( come quello di pesce) da pochissime calorie e dalla sua ha solo un discreto contenuto do minerali e si sostanze come la creatina e la xantina in grado di stimolare la digestione.
Il brodo di verdura ha un valore calorico ancora più basso, con uno scarsissimo contenuto di vitamine e sali minerali.
Ma se da un lato sono state ridimensionate le virtù nutrizionali del brodo dall' altro è stato assolto per il glutammato, spesso presente nel dado, accusato di scatenare diverse reazioni allergiche: mal di testa, colpi di calore, problemi di circolazione.
Oggi le ricerche sembrano escludere la pericolosità del glutammato alle normali dosi.
Da ricordare però che l'aggiunta di un " esaltatore di sapidità" serve a coprire lo scarso sapore di materie prime di bassa qualità.
mercoledì 21 gennaio 2015
Fatica a digerire la pizza
Fatica a digerire la pizza?
La colpa può essere di una lievitazione troppo veloce, una farina con aggiunta di glutine o un formaggio poco digeribile.
Partendo però dal presupposto che il formaggio fuso è pesante a prescindere dalla fatica a digerire la pizza in se e per sé.
Quando dipende dalla lievitazione.
Perchè la pizza sia digeribile bisogna rispettare i protocolli di maturazione dell'impasto; poche ore non bastano, il tempo ideale di lievitazione sono due giorni, in questo modo puoi stare tranquilla che sia già avvenuta la scomposizione parziale degli amidi.
Se la lievitazione è stata troppo veloce farai fatica a digerire la pizza perchè questa tenderà a fermentare nello stomaco, produce gas e rallenta la digestione.
Una rapida soluzione può essere sempre quello di chiedere una pizza più cotta, meno fatica a digerirla. Puoi anche cercare i locali che dichiarino di usare del lievito madre.
Da intollerante ai lieviti vi posso però consigliare in zona Tricesimo (Udine) Al Cjariesar dove fanno pizza con il lievito madre, cotta nel forno elettrico, oppure anche al Moby Dick dove ci sono le varianti al farro, soia e canapa, e alle 4S a Cividale (Udine), queste ultime usano un lievito normale, ma a me non crea nessuna fatica a digerire la pizza.
Fatica a digerire la pizza , quando dipende dal formaggio.
Alcune pizzerie non usano la mozzarella, ma altri tipi di formaggio a pasta filata che costano meno e si conservano a lungo. In più quando si sciolgono rimangono compatti e non perdono acqua.
Scegli le pizzerie che usano il fiordilatte fresco e seguono un preciso disciplinare.
Fatica a digerire la pizza?
Può dipendere dalla farina. Oggi sul mercato si trovano delle farine che contengono i cosiddetti " migliorativi", additivi che permettono di raggiungere buoni risultati anche se la pizza non è poi fatta a regola d'arte. Esaltano il sapore, profumo e croccantezza. Si tratta di sostanze permesse per legge che però possono creare fatica a digerire.
Tra le farine l'ultima novità è quella ottenuta dall'enkir, un tipo di cereale antico resistente ai parassiti, molto digeribile, contiene molte proteine e ricco di carotenoidi.
Fatica a digerire al pizza? Dopo aver pensato anche allo stato emotivo con il quale siete seduti a tavola e scompensi successi nella giornata fate dei test allergici, potreste essere intolleranti al glutine, al lattosio della mozzarella o al nichel del pomodoro!
lunedì 29 dicembre 2014
Nuovi Lifting Senza Bisturi
Nuovi lifting senza bisturi
Lifting Mini
Ovale ridefinito grazie al Citolift. Un trattamento,zero fastidi, sfruttando la luce rossa del diodo per veicolare un siero superliftante e rivitalizzare le cellule dall'interno.
Il citolift è un metodo innovativo per far penetrare fino al derma un cocktail di sostanze rivitalizzanti senza aghi, elettrodi o microincisioni.
La tecnologia citolift sfrutta il potere rigenerante di una particolare luce rossa emessa da un diodo, laser dolce, non ablativo che emette un luce luminosa nel campo dell'infrarosso e che non aggredisce nè esfolia la pelle.
Lifting che provoca un leggero surriscaldamento dei tessuti, sufficiente ad aumentare il metabolismo cellulare, migliorando l'apporto di ossigeno e nutrimento.
Grazie a questo rialzo termico il medico riesce a far penetrare un siero superconcentrato ricco dei principi attivi più avanzati per regalare alla pelle una ventata di giovinezza. Il siero contiene infatti un pool di antiossidanti di ultima generazione come il resveratrolo, il DMAE, argilenina, precursori del collagene e la Kigelia, pianta africana dalla sue proprietà elasticizzanti. Così in modo naturale grazie alla fotomodulazione dell'infrarosso si attiva il processo di riparazione cellulare.
Dopo aver deterso il viso si stende su tutto il volto un siero cremoso e molto ricco di sostanze antietà. Quindi viene appoggiata sulla pelle una campana di vetro di 6 centimetri di diametro che emette una luce rossa molto intensa. Non si avverte nessun fastidio in quanto il calore irradiato dalla campane non supera i 30°. Questa viene fatta agire per pochi minuti in diversi punti del volto e del collo per ottenere un effetto uniforme. Dopo i 20 minuti della seduta non compare alcun gonfiore o rossore e si è subito presentabili.
Già dalla prima seduta la pelle appare più tonica, luminosa e vitale, le micro rughe diminuiscono ed il profilo mandibolare riacquista l'alta definizione.
Un ciclo prevede sei sedute, tre settimanali e tre mensili; Come tutti i trattamenti laser anche il citolift è sconsigliato in gravidanza ed allattamento.
Nuovi lifting senza bisturi
Lifting medio, cellule rigenerate con Rexon Age , il quale offre un'alternativa alla radiofrequenza, simile per applicazione ma diversa per finalità e principi.
La risonanza quantica molecolare veicolata mediante un apparecchio chiamato Rexon Age. Con la radiofrequenza si stimola la rigenerazione tissutale mediante la cessione di calore, mentre con la risonanza quantica l'energia trasferita alle cellule soltanto in minima parte è termica in quanto la biostimolazione avviene mediante specifici " pacchetti energia" che fanno vibrare i legami molecolari. Sollecitate le cellule del derma ricevono un input all'autorigenerazione.
Dopo aver deterso il viso il medico spalma un gel conduttore che veicola le microriccorrenti ad alta frequenza; non è necessaria alcuna anestesia in quanto il calore percepito a differenza della radiofrequenza che raggiunge elevate temperature è di 42° al massimo.
Il manipolo rotondo viene massaggiato sul viso con gesti ampi ed avvolgenti. Durante la seduta non si avverte bruciore o pizzicore e dopo 25 minuti si esce dallo studio senza segni visibili. Trucco, sole e presentabilità immediati.
Come testimonia lo studio pubblicato nel Novembre del 2009 sulla rivista scientifica Bam dal professore Reggiani dell'Università di Padova del dipartimento di anatomia e fisiologia dopo un ciclo di trattamenti si attenuano le rughe lineari del viso e la pelle riacquista turgore. Così è dimostrato dalle ecografie scattate " prima" e " dopo": lo spessore dermico aumenta del 21% con risultati che permangono a distanza di 4 mesi.
La sintesi di nuovo collagene, elastina ed acido ialuronico continua nelle settimane successive.
E' consigliabile eseguire un ciclo di 8 sedute settimanali, a seguire una seduta di mantenimento al mese.
Lifting senza bisturi adatto anche a chi soffre di coupoerose, non è però indicati a chi presenta grossi cedimenti verticali tipici delle donne " over 55".
Viso a tutto tondo con Biosculpturing
Messa a punto dal professor Vincent Giampapa. guru newyorkese dell'American Academy of Antiaging Medicine, tecnica che si articola in 4 step: prelievo di una piccola quantità di grasso, il suo arricchimento con " fattori di crescita piastrinici", il reimpianto nelle aree depresse del volto ed il tocco finale del Laser Co2 frazionale che determina un vero e proprio fotopeeling esfoliando e rigenerando tutto l'epitelio.
La seduta avviene in un ambulatorio chirurgico, si aspirano con un ago- cannula di 1,6 mm di diametro circa 50 gr di grasso. Questo viene filtrato ed arricchito di " fattori di crescita piastrinici" estratti da un piccolo prelievo di sangue della paziente. Il grasso viene quindi reimpiantato con lo stesso ago- cannula a livello degli zigomi, delle guance, del naso - geniene, dei solchi sottopalpebrali e dovunque ci sia bisogno di " rimpolpare " il viso. In ultimo viene passato il raggio - laser del Co2 frazionale che ha un effetto riepitelizzante agendo a livello del derma reticolare. Durante la seduta la paziente non sente nulla perchè si è sotto l'effetto dell'anestesia totale.
Per 4 giorni la pelle appare gonfia, translucida ed arrossata ed è ed occorre applicare un unguento.
I risultati si apprezzano soprattutto nei 4 mesi successivi quando i PRP vero nutrimento per le cellule staminali che si differenziano in fibroblasti conferiscono alla pelle un aspetto più fresco, turgido e compatto. E' sufficiente una sola seduta, dopo 5 anni il grasso il grasso impiantato si riassorbe per il 20-30% si rende doveroso un ritocco.
Lifting senza bisturi ablativo ed " energico" il laser Co2 provoca una specie di ustione e non è indicato a chi ha la pelle molto sensibile in questo caso si esegue il lipofilling.
La regione perioculare è la prima a mostrare i segni del tempo. Oggi è possibile correggere borse ed occhiaie senza ricorrere alla blefaroplastica, ma puntando a livellare la cute delle palpebre inferiore con microiniezioni di acido ialuronico purissimo, a diverso peso molecolare a seconda delle esigenze. Effetto dura 6 mesi.
Nuovi lifting senza bisturi!
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