venerdì 20 gennaio 2012

Curare I Reumatismi

Per curare i reumatismi è semplice quanto un tuffo in piscina.
L'acqua, persino il freddo possono essere amici delle articolazioni affette da reumatismi.
Per tenere alla larga i reumatismi , nuotare e le altre attività che coinvolgono tutto il corpo come la pallavolo, il jogging e le passeggiate fanno bene perché combattono la degenerazione delle cartilagini che comincia fin da giovani.





Per curare i reumatismi è importantissimo l'esercizio fisico ed il controllo del peso.
Per curare i reumatismi non si deve avere paura dell'acqua: è vero che il dolore alle ossa ed alle articolazioni si avverte maggiormente quando c'è umidità soprattutto nelle persone affette da patologie reumatiche, ma basta asciugare bene il corpo ed i capelli per usufruire dei benefici del nuoto.




La vasocostrizione determinata dal freddo blocca i messaggeri dell'infiammazione come l'artrite reumatoide alleviandone i sintomi.
L'artrite reumatoide colpisce circa 400 mila persone l'anno fra i 25 ed i 40 anni, malattia autoimmune che attacca le articolazioni che permettono il movimento.
Imbaccucarsi troppo non è bene.


A meno che non si abbiano altri problemi reumatici, come la sclerodermia che determina una mancanza di afflusso sanguigno alle estremità delle mani e dei piedi con una forte sensazione di freddo.
L'umidità non fa venire i reumatismi, ma ne accentua i sintomi in quanto sensibilizza le terminazioni nervose superficiali e facilita la trasmissione degli impulsi dolorosi.




La parola reumatologia deriva dal termine "reo", infatti i reumatismi passano da un'articolazione all'altra, anche se la circolazione non c'entra per niente. A volte si può misurare nel sangue il titolo antistreptolisinico, il cui aumento è segno di un'infezione streptococcica che può determinare una malattia reumatica acuta.


Il sesso può provocare i reumatismi reattivi. La clamidia è una delle infezioni genitali più diffuse fra le donne, spesso asintomatica e piò portare alla sterilità. Molte donne non sanno però che può portare anche all'artrite. Per fortuna in questi casi il sintomo è più evidente e se si interviene tempestivamente si può risolvere anche il problema articolare usando le adeguate terapie.


Alcune malattie possono essere scatenate da infezioni virali e/o batteriche, quindi i reumatismi compaiono in coincidenza o a breve distanza di tempo da un episodio febbrile collegati all'infezione. I reumatismi possono anche dipendere da anomalie del sistema immunitario, caso dell'artrite reumatoide e del lupus eritematoso sistemico.


Fra le grandi novità dell'artrite reumatoide, della spondilite anchilosante, dell'artrite psoriasica e dell'artrite cronica giovanile ci sono i farmaci biologici in grado di inibire il TFN, uno dei fattori chiave nel doloroso processo infiammatorio che in queste malattie reumatiche colpisce mani, gomiti, colonna ed altre articolazioni.


I reumatismi si sentono molto di più quando si abbassa la pressione barometrica, l'umidità cresce ed è in arrivo un temporale che fa si che scatti quel dolorino poco piacevole per chi soffre di reumatismi.


La fibromialgia è una malattia reumatica molto frequente che colpisce prevalentemente le donna fra i 30 ed i 50 anni, provocando dolore diffuso in tutto il corpo ed intensa stanchezza al risveglio. Fino a qualche anno fa queste persone venivano etichettate come " fissate", oggi invece si sa che è una condizione complessa caratterizzata da un abbassamento della soglia del dolore. Per il trattamento di questi reumatismi sono utili oltre ai farmaci sintomatici anche gli antidepressivi che intervengono positivamente anche come antidolorifici.




giovedì 19 gennaio 2012

Endometriosi

L'endometriosi è un problema nascosto e che affligge tante donne.
L'endometriosi causa mestruazioni dolorose.
Diagnosticare l'endometrisoi è complesso, in media per essere scoperta passano almeno 7 anni prima che qualcuno riesca ad individuare la causa di mestruazioni dolorose e senza fine.


Il problema è che la malattia diventa datata e che i farmaci non bastano più per contenerla e l'opzione chirurgica diventa la sola via di uscita.
La malattia si chiama Endometriosi perchè colpisce l'endometrio il quale è il tessuto che riveste la parte interna dell'utero e che durante il ciclo mestruale crese e poi si sfalda dando origine al sanguinamento.


Nelle donne affette da endometriosi un tessuto simile all'endometrio si localizza al di fuori della cavità uterina, può terminare nelle ovaie, nelle tube, nella vagina o addirittura nell'intestino. Così sotto l'effetto degli ormoni del ciclo mestruale anche questo tessuto anomalo si sviluppa, si sfalda e dà luogo ad un sanguinamento che non potendo fuoriuscire con il normale flusso mestruale provoca un'irritazione dei tessuti circostanti.


Il problema è come distinguere un'endometriosi da un ciclo più doloroso degli altri?
I sospetti per la prima ipotesi devono arrivare se i dolori sono acuti prima e durante le mestruazioni, se ci sono sanguinamenti molto abbondanti e prolungati nel tempo e dolori durante i rapporti sessuali nella fase di penetrazione.
Per scoprire l'endometriosi altri sintomi dipendono dall'organo colpito.


Sempre durante le mestruazioni se ad essere coinvolta è la vescica si avrà bruciore durante la minzione, se invece ad essere colpito dall' endometriosi è l'intestino ci saranno delle fitte simili a delle coliche.
In altri casi l'endometriosi appare localizzata, ma il dolore è intenso, in altre è più estesa, ma meno fastidiosa.



Ancora oggi l'origine dell'endometriosi non è ancora conosciuta in quanto alla diagnosi si arriva spesso con un ritardo di almeno sette anni. In parte questo dipende dai tab che ci sono con il parlare al medico dei dolori durante il ciclo mestruale o la difficoltà a trattare argomenti come il dolore durante il rapporto sessuale.


In altri casi c'è il medico che prende superficialmente alcuni sintomi.
Dopo una serie di diagnosi sbagliate come : cistite, appendicite,.... si arriva all'endometriosi quando si ricerca la soluzione ad altri disturbi come l'infertilità.
La causa dell'endometriosi è ancora sconosciuta. L'ipotesi più accreditata per ora è che sia dovuta ad una Mestruazione Retrograda, cioè durante il flusso mestruale una piccola parte di sangue e cellule endometriali anzichè essere espulsa dalla vagina seguirebbe un percorso inverso risalendo lungo le tube e refluendo verso altri organi dove l'endometriosi poi si sviluppa dando vita ad altri disturbi.





Per scoprire a colpo sicuro l'endometriosi sarà bene che venga fatta una visita ginecologica completa di ecografia transvaginale ed un esame del sangue per minitorare il livello del dosaggio del CA125 che permette di segnalare la presenza dell'endometriosi.
Oggi le possibilità di tenere sotto controllo l'endometriosi sono buone grazie ai farmaci efficaci e ben tollerati dalla maggior parte delle persone.
In questi casi si usa innanzitutto la pillola contraccettiva perchè quello che conta è bloccare l'ovulazione e con questa la crescita dell'endometrio.


Nella pillola contraccettiva ci sono due ormoni: un estrogeno ed un progestinico che imulano l'azione degli ormoni prodotti fisiologicamente dalle ovaie.
I progestinici possono essere prescritti anche singolarmente.
In situazioni di endometriosi non complesse si opta per la pillola classica, se l'endometriosi è in una situazione grave allora si opta per il solo progestinico.


Cura dell'endometriosi da interrompere in caso di ricerca bambino. La gravidanza sarà più complessa da raggiungere, ma non impossibile.
Sel'endometriosi è molto estesa e dolorosa , troppo datata o non risponde alle cure classiche il solo metodo possibile per curarla è l'intervento chirurgico.
Fortunatamente la quasi totalità dell'endometriosi può essere curata in via laparoscopica, ovvero un intervento mininvasivo ormai largamente usato e sicuro.
Nei casi di endometriosi meno grave si ha la semplice "bruciatura" dei focoloai, in altri ancora si eliminano le aderenze.

Per la cura dell'endometriosi ultimamente si sente molto parlare della Chirurgia Robotica che permetterebbe una migliore visione delle aree da trattare garantendo migliori risultati.

mercoledì 18 gennaio 2012

Gamberi e Gamberetti

I gamberi hanno una carne molto magra in quanto contiene l'1% di grassi e solo 85 calorie per
100 grammi, inoltre i gamberi forniscono un'ottima quantità di proteine pregaite in quanto ricche di aminoacidi essenziali.
Quanto ai minerali dei gamberi si trovano ottime quantità di fosforo e di magnesio, i quali sono degli elementi che patecipano allo svolgimento delle diverse funzioni vitali.





Nei gamberi anche il ferro è presente in alta quantità ed in forma facilmente assimilabile.
Per quanto riguarda le vitamine queste sono ben rappresentate dalle vitamine del Gruppo B.
Anche i gamberi , come tutte le cose buone, hanno due cose negative, ontengono elevate quantità di colesterolo superiore alla media delle carni e secondariamente sono molto ricchi di sodio, da evitare quindi i gamberi se si soffre di ipercolesterolemia ed ipertensione o ritenzione idrica eccessiva.
I gamberi un tempo erano lasciati alle occasioni speciali, mentre oggi gamberi e gamberetti sono ovunque, dal fast food alle pizzerie, in una qualunque pastasciutta o tavola calda.
Gli allevamenti intensivi in Paesi dove la manodopera ha un costo molto basso hanno permesso il diffondersi delle produzioni a basso prezzo che hanno poco a che vedere con la qualità , della diffusione dei gamberi.





Al di la del sapore e del pregio è basilare che gamberi e gamberetti siano freschi, mentre aragoste e astici devono essere venduti vivi per legge, nel caso dei gamberi non è obligatorio. Basilare quindi è osservare l'aspetto di questi piccoli crostacei, i gamberi.
Appena pescati i gamberi sono rigidi e sodi, mentre con il passare del etmpo rilascia acqua perdendo consistenza e colore.


La prima parte ad alterarsi è la testa che deve essere ben controllata, non deve essere annerita e all'olfatto deve emanare un odore leggero, di alghe marine, non putrido o di ammoniaca.
Gli occhi dei gamberi devono essere neri e brillanti. Una volta sgusciati i gamberi e i gamberetti devoo mostrare una carne di un bel colore bianco senza sfumature giallo-verdognole.
Una prova che si può fare per verificare la freschezza di gamberi e gamberetti è quella di prenderli a manciate e travasarli da un contenitore all'altro, devono cadere restando ben separati da uno all'altro.


Preferendo la qualità, i gamberetti ideali sono quelli del Mar Tirreno, in quanto hanno carni mediamente più morbide rispetto ai crostacei allevati nelle acque calde dei mari tropicali o dell'Adriatico.


Oltre che freschi, gamberi e gamberetti si vendono anche surgelati o precotti, con caratteristiche simili ai gamberi e gamberetti freschi, importante però è verificare la scadenza e che siano conservati ad una temperatura

martedì 17 gennaio 2012

Arancia Rossa

L'importanza dell'arancia rossa.
Considerando le ultime ricerche scientifiche possiamo si può affermare che una delle sostanze più utili nel contrastare efficacemente l’obesità si trova in un agrume, ossia, l’antocianina dell’arancia rossa.


Arancia rossa, qualità moro, di Sicilia che, è stata oggetto di uno studio estremamente interessante.
L’Istituto Europeo di Oncologia di Milano e dal Centro di Agrumicoltura di Acireale, hanno realizzato uno studio riguardante le proprietà antiobesità dell’arancia rossa.
Inoltre questo studio è stato poi pubblicato dal prestigioso “International Journal of Obesity” grazie ai sorprendenti risultati ottenuti dai ricercatori italiani, i quali, hanno sottoposto dei topi ad una dieta molto ricca di grassi e contemporaneamente succo di arancia rossa qualità “moro” di Sicilia.

I molti grassi somministrati ai topi non hanno prodotto aumento dei grassi corporei e di peso ma, al contrario gli adipociti sono risultati più piccoli, dunque, risulta evidente che la capacità di mettere via grassi è stata annullata dal succo di arancia rossa.

I ricercatori hanno mostrato che le arance bionde non portano allo stesso risultato e la somministrazione separata delle antocianine, contenute nell’arancia, da sole non davano lo stesso risultato ottenuto dall’intera arancia rossa che è appunto inibire l’accumulo di grassi nelle cellule adipose.
Nonostante ciò l’arancia rossa ha molte altre preziose proprietà e contiene sostanze antiossidanti come la vitamina c in quantità maggiori rispetto alle altre arance.

L'arancia rossa è importante ma tutte le arance contengono nella buccia una sostanza che riduce la fame stimolando in modo natura la sazietà, ossia, la peptina; contengono magnesio e potassio utilissimo il primo per contrastare lo stress rilassando naturalmente e proteggendo il cuore, il secondo, invece, contrasta l’ipertensione arteriosa e migliora la circolazione sanguigna.

giovedì 12 gennaio 2012

Bruciare Il Doppio Senza Sport

Bruciare il doppio senza sport è facile, basta seguire poche e semplici regole.
Sei terrorizzata dall’idea di quanti chili potresti aver accumulato alla fine delle vacanze natalizie? Inutile attendere il verdetto della bilancia: la cosa migliore da fare è prendere in mano la situazione e agire subito, senza esitazioni.
Comincia calcolando le calorie extra che hai già ingerito: con l’aiuto dei calcolatori online è facile e veloce.

Una volta ottenuta la cifra, anche indicativa, niente paura: ti basterà inserire nell’agenda delle azioni quotidiane alcuni piccoli trucchi di elevatissima efficacia. In poche settimane potrai portare il tuo bilancio calorico in pareggio, senza bisogno di iscriverti in palestra!
Bruciare il doppio senza sport sarà facile se fai una buona colazione tutti i giorni: ti aiuterà a stare alla larga dagli stuzzichini fino all’ora di pranzo.

Per bruciare il doppio senza sport impara a fare le pulizie con grinta, magari a suon di musica: brucerai il doppio delle calorie, e finirai molto più in fretta!
Passeggia con il tuo cane, e utilizza il guinzaglio normale anziché quello estensibile. In questo modo dovrai stare al passo con il tuo cucciolo… altro che personal trainer!
Bruciare il doppio senza sport e gratuitamente.

Per bruciare il doppio senza sport quando fai il letto, tira le lenzuola con vigore e stendile energicamente: rafforzerai la muscolatura delle braccia, e brucerai energia senza accorgertene.
Sfrutta il pettegolezzo: mentre parli al telefono non stare seduta, ma passeggia per la casa, fai piccoli esercizi per gli addominali o pedala con la cyclette.

Per bruciare il doppio senza sport si allo zaino in spalla!
Quando esci a piedi, porta sempre uno zainetto sulle spalle, riempito con una bottiglia d’acqua o qualche libro: aumenterai il tono muscolare e incrementerai il metabolismo
Approfitta dello zapping. Quando ti siedi a guardare la televisione, lascia il telecomando lontano: alzarti e muoverti ogni volta che vorrai cambiare canale avrà lo stesso effetto di una seduta di step.
Anche l'ora di pubblicità si può sfruttare per bruciare il doppio senza sport in quanto durante le interruzioni televisive, sdraiati sul pavimento e fai qualche flessione.
Sì al self service. Quando vai dal benzinaio, fermati tu stessa a fare rifornimento: riattiverai la circolazione, e aggiungerai qualche minuto di movimento utile per bruciare in fretta le calorie accumulate, il doppio senza sport.

Approffitta di far brillare la tua macchina per bruciare il doppio senza sport. Se il tempo lo consente lo consente, lava la macchina da sola (altrimenti solo l’interno), poi lucidala fino a farla brillare: oltre alla soddisfazione, smaltirai più calorie che in un’ora in palestra.
Se vuoi bruciare il doppio senza sport impara a prenditi cura del tuo animale. Cane o gatto che sia, dedicagli ogni giorno una decina di minuti per spazzolargli il pelo. Lui si sentirà amato e coccolato… e tu avrai detto addio a 50 calorie!


Bruciare il doppio senza sport è possibile anche in ufficio, basta alzarsi a camminare mentre leggi la posta, contrai aritmicamente addome e glutei mentre parli al telefono, sali e scendi le scale ogni volta che puoi.
Aiutare gli altri aiuta a bruciare il doppio senza sport, basta dedicare una piccola parte del tuo tempo libero a chi ne ha più bisogno, per esempio aiutando l’anziana vicina a fare la spesa o facendo da babysitter alla nipotina. La tua buona azione farà bene anche a te… e alla tua linea!
Lascia la macchina in garage! Scegli di muoverti con i mezzi pubblici o, se puoi, a piedi o in bicicletta. Portati sempre delle scarpe adatte per il tragitto: miglioreranno la circolazione e ti eviteranno indolenzimenti e vesciche.

E' possibile bruciare il doppio senza sport anche quando vai a fare la spesa, basta evitare il carrello, e scegli invece il cestello a mano se devi fare pochi acquisti al supermercato. Alternando equamente le braccia, rafforzerai le spalle e rassoderai i bicipiti in pochissimo tempo.

mercoledì 11 gennaio 2012

Controllarsi A Tavola

Controllarsi a tavola è difficile quando la fame è un istinto molto forte.
Essa è legata la sopravvivenza, quindi, se ci alziamo da tavola che abbiamo ancora fame prima o poi la fame arriverà incontrollabile e non riusciremo a gestirla.

Controllarsi a tavola è imporgante quando si vuole dimagrire e si ha una bella lista di alimenti da acquistare, pesare e mangiare ma, magari quel giorno si aveva voglia di mangiare un'altra cosa oppure si aveva più appetito con il rischio di alzarsi da tavola affamati e frustrati e quando esiste la regola esiste la trasgressione, mentre il controllo rigido causa inevitabilmente la perdita di controllo.


Per controllarsi a tavola è bene evitare fasi di dieta rigida e fasi di libera abbuffata, per evitare di avere momentanei dimagrimenti e aumento di peso sempre maggiore da 5 kg di sovrappeso a 20, 30 kg, controllandosi a tavola si potrà cambiare sistema di dimagrimento.
Per dimagire sarà bene evitare tutti i metodi dimagranti e tutte le diete che mirano a colpevolizzare, a far sentire un fallito e un incapace chi non riesce a portale avanti.
Questi metodi sono innaturali e non rispettano il proprio corpo,invece andrebbe invece adottato un sistema di dimagrimento o una dieta intesa come graduale mutamento dello stile di vita.

Un buon sistema deve comportare 3 cose importanti un cambiamento delle proprie idee sul cibo, del proprio comportamento alimentare e soprattutto prevedere e permettere di trasgredire, ossia, di mangiare ogni tanto qualcosa di molto calorico e molto gustoso di mangiare di più con piacere e senza colpa.
Controllarsi a tavola è più semplice da farsi che da dirsi con un po' di buona volontà.

Per cambiare il comportamento è importante cambiare le idee, capire che si mangia non in modo eccessivo, non escludendo alimenti, come pane e pasta, meno di prima ma più spesso in modo scientifico, basandosi non sulle frustrazioni del corpo ma sui suoi bisogni.
Capire che è importante ogni tanto lasciarsi andare, trasgredire, poiché cosi soltanto si riesce da acquisire il controllo a tavola. Controllarsi a tavola poi diventerà più facile.

Controllarsi a tavola diventa complesso per molti in occasione di feste o cerimonie, ma quelle che spesso vengono trascurate sono le bevande alcoliche e quale impatto hanno sulla nostra linea e sul nostro organismo queste bevande?
E' importante sapere che nel fegato l'ossidazione di 1 grammo di alcol libera un'elevata quantità di energia 7,1 calorie, mentre carboidrati e proteine hanno solo 4 calorie per grammo quindi l'alcol ha più calorie di questi importanti nutrienti.

Molti liquori oltre a contenere alcol sono preparati con una quantità non trascurabile di zuccheri. Le calorie devono essere calcolate, quindi, in base agli ingredienti utilizzati nella preparazione del liquore, dunque le 7 calorie aumentano e il suo unico principio nutritivo sono i glucidi (gli zuccheri).
Controllarsi atavola con le bevande alcoliche è ancora più importante del cibo.

Nonostante l'elevato valore energetico ed il contenuto di zuccheri, le bevande alcoliche non vengono considerate dalla maggior parte dei nutrizionisti dei nutrienti, in quanto non sono in grado di soddisfare, da sole o aggiunte agli altri alimenti, le importanti funzioni che vengono riconosciute ai nutrienti classici.
Fondamentale è ricordare che l'alcol etilico quando viene metabolizzato non comporta un dispendio calorico.
Controllarsi a tavola è importante soprattutto per la salute.

Mangiare un piatto di pasta e assimilarlo significa sottoporre l'organismo ad un lavoro che ha un dispendio di energie la stessa cosa vale per tutti gli alimenti, ma non per la bevande alcoliche perché esse bruciano troppo rapidamente, ecco perhè diventa basilare controllarsi a tavola.
Infatti, fare 5 pasti aumenta il metabolismo anche per questo motivo: consumiamo calorie.

La trasformazione dell'alcol da parte del nostro corpo sviluppa delle calorie che vengono rapidamente disperse sotto forma di calore, il quale si dissolve in pochi minuti a causa della vasodilatazione cutanea che si verifica dopo aver bevuto.
Controllarsi a tavola è importante non sottovalutate il potere ingrassante delle bevande alcoliche poiché contengono zuccheri, ossia, 4 calorie per grammo più alcol, cioè, 7 calorie per grammo.
Inoltre la loro assimilazione non ha di contro consumo di energia che vi è mangiando nutrienti.

Da un recente studio condotto dal governo americano, è emerso che solo 1 donna su 5, tra quelle che decidono di seguire una dieta dimagrante, lo fa nel modo giusto, diminuendo cioè le calorie introdotte e svolgendo esercizio fisico. Se si svolgesse un'analoga inchiesta in Italia, senz'altro i risultati non sarebbero molto più incoraggianti.
Dato che seguire una dieta dimagrante risulta spesso faticoso e difficile da seguire correttamente, ecco alcuni consigli utili per correggere i più comuni errori che si commettono:

1. Evitare le diete fai-da-te e le diete sballate che si trovano sulle riviste.
Solo un dietologo o un nutrizionista è in grado di studiare una dieta adatta ad ogni singolo individuo, tenendo conto dell'età, dell'attività che svolge, dei suoi gusti ecc.

2. Non limitarsi a ridurre i grassi, ma considerare le calorie che si assumono.
Ben il 40% delle donne a dieta si concentra esclusivamente sull'eliminazione dei grassi. Ma è un grosso errore fare affidamento solo sui cibi a basso contenuto di grassi: sono le calorie ingerite quelle che contano, il nostro corpo non fa differenza se esse arrivano da grassi, carboidrati o proteine!

3. Controllare le porzioni.
Soprattutto quando si mangia fuori casa, è difficile calcolare quanto possono essere 80 g. di pasta o 60 g. di carne. Ma con un po' di buona volontà è possibile superare questa difficoltà (senza doversi munire di un set di misurini da viaggio). Possiamo, infatti, associare parti del nostro corpo alle quantità di cibo. Qualche esempio: una porzione grande quanto il palmo della mano corrisponde a circa 80 g. di carne o pesce; una porzione come il pollice è circa 30 g. di formaggio; la punta del pollice corrisponde ad un cucchiaino di burro o maionese; la punta di un dito è circa ½ cucchiaino da tè, la mano a coppa contiene circa 2 cucchiai di liquido, e il pugno circa 230 g. di riso. Ognuno può, in questa maniera, crearsi un personale sistema di misurazione.
Controllarsi a tavola è importantissimo!

4. Evitare di tornare alle vecchie abitudini alimentari, una volta raggiunto il peso che ci si era prefissati.
Se si commette questo sbaglio, si riprenderanno in fretta i chili persi. Bisogna mantenere le buone abitudini che si erano adottate durante la dieta.
Controllarsi a tavola è importante! Guardando alla dieta come corretto stile di vita non a qualcosa di privativo.

5. Mantenere controllato il proprio peso.
Chi ha perso peso e riesce a mantenere la forma raggiunta tende a pesarsi spesso e non esita ad adottare provvedimenti quando comincia a mettere su qualche etto.

6. Bere un'adeguata quantità di acqua.
Spesso, scambiamo per fame quelli che sono sintomi di sete. Ricordiamoci inoltre che l'acqua ci aiuta a mantenere efficiente il metabolismo e a depurare l'organismo.

7. Non saltare i pasti.
Saltando i pasti, si consumano tutte le calorie del giorno in poco tempo, in questo modo il nostro corpo non è in grado di bruciarle correttamente.

8. Assumere un adeguato quantitativo di calorie.
Riducendo troppo le calorie che introduciamo nel corpo, ne rallentiamo il metabolismo e bruciamo meno calorie: non serve a niente, se non a danneggiarci.

8. Pianificare la giornata.
Se si comincia la giornata già con l'idea dei cibi che si dovranno assumere, sarà più difficile cadere in tentazioni pericolose.

9. Sostituire i cibi “sbagliati” con cibi sani e adatti alla dieta.
Spesso, si eliminano i cibi proibiti senza però rimpiazzarli con altri salutari.

10. Non avere paura di dover rinunciare ai nostri cibi preferiti.
Se si eliminano i cibi più graditi, ogni dieta è destinata a fallire. Semplicemente, bisogna ridurne le quantità.
Controllarsi a tavola diventa più che mai importante per concepire la dieta come stile di vita.

11. Porsi obiettivi realistici.
Dobbiamo tenere conto della nostra struttura ossea, dell'ereditarietà...Se abbiamo una struttura robusta, e ci poniamo l'obiettivo di arrivare ad ottenere una figura filiforme, qualsiasi dieta che intraprenderemo sarà un fallimento, facendoci apparire la decisione di perdere peso come un'impresa impossibile e dolorosa. Dobbiamo essere consapevoli dei nostri limiti e delle nostre possibilità.



Regolazione dell'Appetito

La regolazione dell'appetito è un complesso meccanismo che dovrebbe variare al cambiamento delle condizioni ambientali e dell’organismo, riducendosi se si è più sedentari o più vecchi, viceversa aumentando quando si è più attivi o più giovani.

La regolazione dell'appetito oggi è importantissimo è fuori controllo poiché la natura stessa del cibo che consumiamo è studiata per farci mangiare di più, inducendo un eccesso d’insulina e di cortisolo, i quali, incidono sulla funzionalità della leptina.
La leptina è un'importante sostanza in grado di regolare l'appetito ed intervenendo direttamente sui neurotrasmettitori, l’eccesso d’insulina data dai cibi sbagliati che consumiamo e l’eccesso di cortisolo, legato alla vita stressante che conduciamo, alterano l’efficacia della leptina e la sazietà è fuori controllo cosi come la fame.

Per la regolazione dell'appetito tutto dipende dal tipo di cibo che si mangia , in quanto troppi zuccheri semplici e grassi saturi sono nemici mentre, carboidrati complessi e omega 3 sono amici e riescono ad abbassare o viceversa ad alzare il metabolismo, riuscendo nel lavoro della regolazione dell'appetito.

Nella regolazione dell'appetito un altro fattore dannoso è dovuto alle diete continue basate sull’uso della bilancia che, porta a un segnale di sazietà non rispettato, lo stop al cibo è dato dall’esterno e queste diete finiscono per rovinare un delicato equilibrio che porta al progressivo aumento di peso.
Fondamentale per recuperare il segnale della regolazione dell'appetito è mangiare cibi naturali non raffinati e alzarsi da tavola quando ci si sente sazi ma non del tutto pieni.
Ci sono cibi adatti in grado di riattivare il metabolismo dunque, non la bilancia che determina quanto mangiare ma, il tipo di cibo scelto.

Per la regolazione dell'appetito siamo noi a scegliere le porzioni utilizzando magari il piatto unico in cui mettiamo in metà la verdura mentre nell’altra metà in parti uguali proteine e carboidrati integrali come il riso.
Quindi per la regolazione dell'appetito via libera ai cibi naturali come verdure, proteine e carboidrati integrali.
Fondamentale per la regolazione dell'appetito è anche come tali cibi si cucinano , ovvero a basse temperature, ad esempio a vapore o lessati poiché la presenza di acqua impedisce il formarsi di sostanze tossiche, mentre ad alte temperature diventano pieni di glicotossine, mai superare i 120 °C nelle cotture al forno.

Per la regolazione dell'appetito è altrettanto importante il tempo di cottura, infatti, meno tempo sono cotti meglio mantengono le proprietà; i carboidrati complessi più si cuociono più liberano velocemente amido.

Risorse Utili

Dieta Dimagrire
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